Excite

Sicurezza Roma, Alemanno: "Il sindaco non ha la bacchetta magica"

  • Infophoto

Diventa rovente la polemica sulla sicurezza a Roma dopo la violenza subita l'altra sera da una donna di quarant'anni nel parco dell'Alessandrino a Torpignattara, con il segretario romano del Pd, Marco Miccoli, che definisce la città "capitale degli stupri" e il sindaco Gianni Alemanno che, nello stesso giorno, pubblica sul suo blog una dura requisitoria contro la "mala informazione" che "mortifica e danneggia Roma".

Rissa vetturini-animalisti: Pd e Verdi contro Alemanno

Il primo cittadino, commentando i dati del Ministero dell'Interno sui reati diffusi ieri da Il Sole 24 Ore, scrive infatti che la Capitale non è "quel 'far west' o quella 'Chicago anni '20' che era stata descritta nei mesi scorsi da stampa e tv", sottolineando che "in termini di reati rapportati al numero di abitanti, risulta soltanto quinta nella classifica di tutte le province, dopo Milano, Rimini, Bologna e Torino", ma che "se si leggono le cronache di alcuni giornali la situazione viene presentata in maniera totalmente capovolta".

Una visione distorta della realtà da imputarsi, secondo Alemanno, alle "solite scomposte e deliranti dichiarazioni di alcuni esponenti di secondo piano del Pd", che si scontrerebbe "con una riduzione del 14%" dei reati, che "dal 2007 al 2011" in città "sono calati da 225.774 a 194.945". Di certo, però, il fatto che Roma in termini di denunce per stupro sia seconda solo a Milano (che conta 425 episodi nel 2011) non è di aiuto al sindaco, che per l'aggressore della donna nel parco dell'Alessandrino - un magrebino di 24 anni, già arrestato dalla polizia - ha chiesto che "siano applicate delle pene esemplari", dal momento che si tratta di un "delinquente che non solo tradisce l'accoglienza che gli offre il nostro Paese, ma che abusa di una persona totalmente indifesa".

Una presa di posizione che non basta a Miccoli, che denuncia che "violenze e abusi contro le donne si susseguono ad un ritmo quasi quotidiano", affermando che "Roma è sempre più pericolosa ed insicura sia in centro che in periferia" e chiedendo "uno scatto culturale da parte di tutte le forze politiche ed istituzionali" per affrontare la grave situazione creatasi. Parole alle quali fanno eco quelle di Roberta Agostini, portavoce Conferenza nazionale delle Donne del Pd, che chiede "al sindaco di attivare con urgenza ogni possibile misura", profondendo un impegno "straordinario su politiche di prevenzione e di sicurezza del territorio oltre che sulla pronta e doverosa repressione dei reati".

E mentre Roberto Calderoli lancia una proposta shock, dicendo che "l'unica soluzione nei confronti di chi violenta il fisico e la dignità di donne o bambini è quella di tagliarglielo via, se non chirurgicamente almeno chimicamente", appoggiato dal senatore dell'Idv Stefano Pedic, e Todini del Pdl se la prende con i "pregiudicati stranieri", che devono scontare "la pena nei loro paesi di provenienza", un attacco senza mezzi termini ad Alemanno arriva dal segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, che di lui dice: "Mi sarei aspettato maggiore fermezza sull'immigrazione. Talvolta sembra Veltroni" e boccia senza appello la sua legislatura, affermando a proposito di un'eventuale ricandidatura: "Voglio sperare che non lo faccia. Vedo scarse possibilità di rielezione".

Sicurezza Roma: l'ordinanza anti-alcol di Alemanno

Accuse bipartisan dalle quali oggi Alemanno si difende dalle pagine di Repubblica, affermando che "un sindaco non ha la bacchetta magica e Roma è una città complessa", 'scaricando' la responsabilità dei fatti su "le leggi nazionali poco severe sulle espulsioni e i tagli alla sicurezza" e concludendo: "Il potere dei sindaci è stato limitato dalla Consulta che ha bocciato le nostre ordinanze".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016