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Silvio Berlusconi a Otto e mezzo: "Soldi a Veronica? Colpa delle giudici comuniste"

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Silvio Berlusconi è approdato per la prima volta in diretta sugli schermi di La7: la stessa rete che a suo dire lo "attacca dalla mattina alla sera" questa settimana lo vede protagonista di due tappe importanti della sua campagna elettorale. La prima è a Otto e mezzo, nel programma condotto da Lilli Gruber in onda ogni sera subito dopo il Tg La7. E come nel suo stile, il Cavaliere si è fatto subito notare esordendo con uno scoop: "Le do una notizia in diretta - ha detto alla conduttrice all'inizio della puntata - sono appena diventato nonno per la settima volta, è nato il bambino di mia figlia Eleonora, cui è stato destinato il nome di Riccardo. Pesa 3 kili e 200 grammi ed è lungo 51 cm". Dopo gli auguri di rito, c'è la pubblicità e al ritorno in studio si passa subito ad argomenti più strettamente legati all'attualità politica.

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Nella prima parte parte della puntata Berlusconi mostra un tono leggermente dimesso rispetto al solito, accetta domande ed interruzioni senza battere ciglio, risponde più sinteticamente del solito e non rivendica ulteriori spazi, che salvo per difendersi dall'accusa di evasione fiscale, imputazione per cui è stato condannato dal Tribunale di Milano a quattro anni di carcere, e dalle domande sul processo Ruby. Insomma, dopo tanti monologhi, sembra di assistere un'intervista in piena regola. Fino ad un certo punto, perchè poi il Cavaliere comincia ad allungarsi decisamente troppo e la Gruber mostra fatica nel trattenerlo, ma non rinuncia a fargli domande a tutto campo su giustizia, tasse e perfino disavventure familiari come il mantenimento dell'ex moglie.

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Si parte con l'accordo elettorale Pdl-Lega: Berlusconi spiega di non aver subìto alcuna imposizione dal Carroccio, ma di aver proposto da sè il ritiro della candidatura a premier. Ad ogni modo nel simbolo della coalizione sarà presente l'indicazione "Berlusconi presidente" perchè, spiega il Cavaliere, "nel 2008 ci portato a sfiorare 40% di voti, che la soglia cui noi puntiamo". Poi commenta le parole di Casini, secondo il quale il passo indietro rispetto alla premiership è stato voluto dalla Lega, che si vergogna di proporlo come Capo del Governo: "E' solo una delle tante cattiverie e menzogne che il personaggio è abituato a dire ogni giorno".

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Berlusconi invita nuovamente i cittadini italiani ad andare a votare e a non disperdere il voto sui piccoli partiti: c'è bisogno di una maggioranza solida che possa cambiare Costituzione perchè il governo ha pochi strumenti a sua disposizione, visto che "per approvare un disegno legge, possono servire fino a 600 giorni". Poi si passa allo spread: Berlusconi conferma la sua tesi sul grande imbroglio e alla Gruber, che gli fa notare come siano diminuiti i valori dopo un anno di esecutivo tecnico, risponde che "lo spread è sceso non per il governo, ma perchè sono cambiate le condizioni internazionali".

In materia di fisco si torna sul tema caldo dell'Imu: Berlusconi è deciso ad abolirla e sottoliena che quest'intenzione manca invece nel programma del Pd. Poi risponde alla Gruber su quanto ha pagato di Imu per le sue proprietà e, a differenza di Monti che aveva glissato ("non so, chiedetelo a mia moglie"), risponde spedito: "ho pagato 300mila euro di Imu". Poi difende la scelta del suo ultimo governo di abolire l'Ici: "Non c’è nessun rapporto tra l’Imu attuale e l’abrogazione dell’Ici. Gli introiti dell’Imu si possono ricavare altrove. Abbiamo già pronto un decreto legge per questo".

Berlusconi ha portato anche alla Gruber il famoso grafico con l'operato dei suoi governi e contesta i dati del sondaggio introdotto dalla conduttrice, secondo il quale più della metà degli elettori di centrodestra ritiene inappropriata la selezione della classe politica operata in questi anni dal Pdl e considere i guai giudiziari di Berlusconi il suo principale punto debole: "Stiamo presentando liste con candidati dal mondo del lavoro e delle imprese, i nostri parlamentari saranno solo il 10%, scelti tra giovani capaci che hanno mostrato dedizione in questi anni". Consapevole della scarsa credibilità dei politici di mestiere, Berlusconi si affretta a precisare che candiderà "professionisti con proprie carriere, che non fanno politica per arricchirsi" e che il suo programma elettorale prevederà un accordo in tre punti: dimezzamento del numero parlamentari, limite di due legislature, meno 50% di emolumenti delle Camere ai parlamtentari.

Finalmente la Gruber approda sul terreno spinato della giutizia e ricorda al Cavaliere la condanna per frode fiscale a quattro anni nell'ambito del processo Mediaset sui diritti cinematografici. L'appello è atteso per marzo, così la giornalista chiede a Berlusconi se si dimetterà in caso di condanna confermata: "E' impossibile che avvenga, è una sentenza basata sul nulla perchè avrei montatao uno strumento di evasione per mediaset per evadere 3 milioni quando ne versavo allo stato 567". E via con il solito mantra della magistratura politicizzata: "Erano giudici che mi avevano già condannato in passato". La Gruber ricorda che molti processi sono finiti con l'archiviazione, ma alcuni anche per il raggiungimento dei termini della prescrizione, accorciati proprio da leggi ad personam. Berlusconi insiste: "Le sembra possibile che io abbia meritato 64 procedimenti? La magistratura è un fatto patologico della nostra società, forse non tutta (...) ma questa sentenza è fatta di stupidità, inesistenza e inconsistenza totale".

La conduttrice ricorda anche l'allontanamento di Gaetano Pecorella, che dopo la famosa votazione in Parlamento sulla mozione "Ruby nipote di Mubarack" decise che il Pdl non era più il partito adatto in cui militare: "La Camera non ha mai votato quella mozione, si tratta di una montatura - sostiene Berlusconi - una manovra di diffamazione senza pari (...) Nella famosa telefonata in questura mi informai solo se la ragazza era parente di un collega". Berlusconi spiega che parlò di Ruby a Mubarak durante un summit a Roma, il quale disse di conoscere la presunta madre della ragazza ma di non essere a conoscenza di chi fosse la giovane. Dalla sentenza del processo Ruby in corso a Milano, Berlusconi si aspetta "un'assoluzione piena, perchè i pm si sono inventati tutto".

Evidentemente seccato dalle domande della Gruber, Berlusconi lancia una proposta: "ma perchè non parliamo delle cose belle che ho fatto al governo?". In tutta risposta la conduttrice gli ricorda che probabilmente se l'Italia è in queste condizioni è anche a causa dei lasciti dei suoi governi. Il Cavaliere (poco cavallerescamente) le consiglia una visita dall'otorinolaringoiatra perchè evidentemente la conduttrice fatica ad ascoltare i suoi ragionamenti. Ed ecco che Berlusconi attacca con l'elenco di tutte le "grandi riforme" messe in atto dai suoi esecutivi.

Infine, la domanda sul divorzio da Veronica Lario e il mantenimento record. E si scopre che la cifra è ben più alta di quanto trapelato: "Pago 200mila al giorno alla mia ex moglie per colpa di tre giudici donne, femministe e comuniste" rilancia il Cavaliere. E conclude con un attacco personale alla Gruber: "il suo modo di fare informazione non è obiettivo ha portato domande che sono solo degli attacchi, è così chiusa che non mi ha fatto nemmeno gli auguri per il nascituro (e qui è lui che avrebbe bisogno di una visita acustica, perchè la Gruber li ha fatti eccome, ndr)". Poi ribadisce che sarà da Michele Santoro a Servizio pubblico giovedì: "perchè io sono un lottatore".

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