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Immigrazione, lunedì Sivio Berlusconi sarà a Tunisi

E' sempre alto l'allarme immigrazione nel nostro Paese. Lunedì prossimo, il 4 aprile, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si recherà in Tunisia per chiedere alle autorità del Paese un impegno per lo stop alle partenze degli immigrati, la disponibilità per il rimpatrio di parte dei clandestini e il controllo delle coste. La decisione è stata presa nel corso del vertice di governo che si è svolto ieri a Palazzo Grazioli, al quale hanno preso parte anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e il capo della Protezione civile Franco Gabrielli.

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Berlusconi raggiungerà Tunisi con il ministro dell'Interno Roberto Maroni. Il governo italiano offrirà a Tunisi la disponibilità a fornire equipaggiamenti per le motovedette tunisine che dovranno presidiare le coste, oltre a dare il via libera a un programma per la tutela ambientale e di supporto all'economia.

Nel frattempo il ministro Maroni, in una conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Chigi, al termine del Consiglio dei ministri che ha affrontato l'emergenza sbarchi e l'accordo sottoscritto la Tunisia, ha fatto sapere che il piano messo a punto per accogliere i migranti sbarcati a Lampedusa prevede una 'disponibilità di diecimila posti, in tutte le Regioni italiane ad eccezione dell'Abruzzo'.

Parlando del piano regionale per l'emergenza immigrazione, il ministro dell'Interno ha detto che 'atteggiamenti di rifiuto non possono essere giustificati, è un'emergenza grave che richiede il concorso di tutte le regioni'. Maroni ha poi spiegato che i profughi arrivati dalla Libia, soprattutto eritreri e somali, sono circa duemila circa. Secondo Maroni l'emergenza immigrati si risolve 'solo se e quando la Tunisia blocca le sue coste e si riprende i clandestini che sono usciti, confido che le autorità tunisine rispettino gli accordi. Il che al momento non è avvenuto'.

Sulla questione si è fatta sentire anche l'Unione Europea. Il portavoce della commissaria Ue agli Affari interni, Cecilia Malmstrom, ha sottolineato che per procedere al rimpatrio degli immigrati clandestini è necessario l'accordo con i Paesi d'origine. 'Bisogna distinguere fra i rifugiati che hanno diritto alla protezione internazionale e quelli che invece sono immigrati irregolari senza titoli per restare in Europa', ha detto la Malmstrom.

 (foto © LaPresse)

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