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Silvio Berlusconi al Quirinale, battute e gag

A quanto pare, durante l'incontro al Quirinale per i saluti di Natale tra le più alte cariche dello Stato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato ancora una volta protagonista di battute e gag. Dopo essere stato sorpreso dai fotografi in fase letargica durante la cerimonia, ha sfornato un paio di battute nel corso del rinfresco.

Sembra che al capogruppo Fli al Senato, Pasquale Viespoli, che si era avvicinato per salutarlo, il premier abbia detto: 'Non c'è una cazzo di ragione per votarvi'. Frase che Viespoli, però, pare non aver sentito. Almeno secondo quanto riferito ai giornalisti, ai quali però ha anche spiegato: 'Se l'ha detta, è una battuta fuori posto e fuori luogo, soprattutto alla luce del profilo e dello stile dell'intervento pronunciato poco prima da Napolitano'.

Berlusconi ha poi scambiato qualche battuta con il leader dell'Api, Francesco Rutelli. Tra i due c'è stata una piccola gag. Mentre Rutelli raggiungeva il salone dei rinfreschi, il premier lo ha afferrato ai lati dicendo: 'Mi si inchina il Terzo Polo'. E Rutelli: 'Addirittura alle spalle'. Allora Berlusconi ha precisato: ',No, ai fianchi'.

Il presidente del Consiglio si è poi intrattenuto con diversi esponenti dell'informazione tv. Ha parlato con il presidente della Rai Paolo Garimberti e con il direttore del Tg2 Mario Orfeo. Al direttore del Tg de La7, Enrico Mentana, ha detto: 'L'ho sempre saputo che eri il più bravo'. Mentre al direttore del Tg1 Augusto Minzolini: 'Ci sentiamo al telefono domani mattina, ti chiamo'.

 (foto © LaPresse)

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