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Silvio Berlusconi decaduto: il leader di Forza Italia è fuori dal Parlamento dopo vent'anni

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di Claudia Gagliardi

Silvio Berlusconi è fuori dal Parlamento: alle 17 e 43 di mercoledì 27 novembre il presidente del Senato Pietro Grasso proclama la decadenza del leader del centrodestra dopo una serie di votazioni che hanno bocciato gli ordini del giorno presentati dai senatori di Forza Italia. E' la fine della storia parlamentare di Silvio Berlusconi, che dopo quasi vent'anni dalla prima elezione lascia il Parlamento da condannato in via definitiva per frode fiscale.

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I numeri hanno inchiodato il Cavaliere. Come prevedibile, un'ampia maggioranza in Senato ha respinto le nove mozioni contrarie e ha di fatto sancito la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore, pochi minuti dopo la conclusione del comizio che il leader di Forza Italia ha tenuto davanti alla sua residenza di Palazzo Grazioli: "Anche da non parlamentare continuerò a battermi per la libertà - ha dichiarato il Cavaliere poco prima che l'Aula lo dichiarasse decaduto, attaccando la magistratura e la sinistra - Oggi brindano perché sono riusciti a portare l'avversario davanti al plotone d'esecuzione: sono euforici, lo aspettavano da venti anni... ma non credo abbiano vinto la partita della democrazia e della libertà".

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La decadenza di Berlusconi è arrivata al termine di una giornata caratterizzata da un intenso dibattito politico, tra dichiarazioni di voto dai toni infuocati, minacce e insulti, numerosi tentativi di allungare i tempi con pregiudiziali di tipo procedurale. Silvio Berlusconi aveva il diritto di essere ascoltato in Senato, ma vi ha rinunciato preferendo la piazza. Nove gli ordini del giorno contro la relazione della Giunta per le Immunità (su cui ha riferito in aula il Presidente della Giunta Dario Stefano, Sel) presentati da Forza Italia, che ha ripetutamente chiesto al presidente Pietro Grasso di concedere il voto segreto presentando delle eccezioni in merito alla decisione della Giunta per il Regolamento del Senato. Nulla da fare, si vota a scrutinio palese e tutte le mozioni vengono bocciate: "Essendo stati respinti gli odg in difformità dalla relazione della Giunta per le immunità, che proponeva di non convalidare l'elezione di Berlusconi, la relazione della Giunta deve intendersi approvata", ha detto il presidente Pietro Grasso, attestando di fronte all'Aula e al Paese la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore ai sensi della legge Severino. La notizia della decadenza del leader di Forza Italia ha fatto il giro del mondo in pochi minuti, diventando "breaking news" sui siti dei principali giornali e media internazionali: dalla Bbc al New York Times, dalla Cnn al Wall Street Journal, dalla tedesca Faz allo spagnolo El Paìs.

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Con la decadenza di Silvio Berlusconi si chiude un'epoca, quella cominciata nel '94 con l'apparizione sulla scena politica di un soggetto nuovo come Forza Italia, oggi rinato dopo la scissione del Pdl. Sono seguiti quattro governi Berlusconi, coalizioni di centrodestra che sono cambiate nel tempo perdendo l'appoggio di vecchi alleati come Fini e Casini, quasi un ventennio in cui il Cavaliere ha governato per più della metà del tempo. Berlusconi lascia il Parlamento perchè dopo la sua condanna per frode fiscale a quattro anni di carcere e due di interdizione dai pubblici uffici ha perso ai sensi della legge Severino l'idoneità a rappresentare il popolo italiano in Parlamento. Oggi Berlusconi decaduto perde lo scudo parlamentare che rendeva necessaria l'autorizzazione dell'Aula per ogni provvedimento della magistratura a suo carico: da oggi come tutti i cittadini normali potrà essere perquisito, intercettatto, anche arrestato sei i magistrati dovessero ravvisare il rischio di fuga, di inquinamento delle prove o la possibilità di reiterazione di uno dei reati di cui è accusato nei procedimenti giudiziari aperti a suo carico (come la corruzione di testimoni nell'abito dell'inchiesta Ruby-ter). Da oggi Silvio Berlusconi è un cittadino come tutti gli altri davanti alla legge. Resta il leader di Forza Italia, ha già annunciato un'imminente campagna elettorale sul palco del suo ultimo comizio prima della decadenza, mentre sul fronte giudiziario i processi avanzano spediti, dal RubyGate a Milano alla compravendita dei senatori a Napoli. Andrà avanti, dice commosso dal palco in quello che, dal suo punto di vista, "è un giorno di lutto per la democrazia".

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