Excite

Silvio Berlusconi: dopo la sentenza Ruby, tutti i processi in corso nei prossimi mesi

  • Getty Images

Negli ultimi tre mesi Silvio Berlusconi ha incassato tre verdetti sfavorevoli sul fronte giudiziario, culminati nella condanna di primo grado al processo Ruby per concussione e sfruttamento della prostituzione minorile a 7 anni di carcere e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici: prima di questa sentenza c'è stata la condanna in primo grado a un anno di carcere per rivelazione di segreto d'ufficio in merito alla trafugazione della telefonata tra l’ex segretario dei Ds Piero Fassino e il presidente di Unipol Giovanni Consorte ("Allora, abbiamo una banca?") in un filone del processo Unipol, mentre mercoledì 19 giugno la Corte Costituzionale ha sentenziato a favore del respingimento del ricorso presentato dai legali del Cavaliere per la richiesta di legittimo impedimento in un'udienza del processo Mediaset. E il calendario dei processi di Berlusconi sarà fitto anche nei prossimi giorni e mesi.

Sentenza processo Ruby: le prime pagine dei giornali il giorno dopo

Dopo la sentenza di primo grado del processo Ruby, Silvio Berlusconi dovrà affrontare giovedì 26 giugno due udienze nello stesso giorno: a Roma la Cassazione si riunisce per decidere sulla sentenza del lodo Mondadori e dovrà confermare o meno la condanna in appello che impone a Fininvest di pagare il maxirisarcimento di 564 milioni di euro alla Cir di Carlo De Benedetti, mentre a Napoli c'è l’udienza preliminare dell'inchiesta dei pm Curcio e Woodcook sulla cosiddetta compravendita dei senatori, in cui si potrebbe decidere l'ennesimo rinvio a giudizio per Berlusconi e l'imputazione di corruzione per aver pagato alcuni parlamentari, tra cui il reoconfesso Sergio De Gregorio, per dare la spallata al governo Prodi nel 2006.

Berlusconi condannato a 7 anni nel processo Ruby per concussione e prostituzione minorile

Sempre al Tribunale di Milano, il più temuto da Berlusconi, nei prossimi mesi inizierà l’appello del processo sull’intercettazione segreta tra Fassino e Consorte, pubblicata dal Giornale della famiglia Berlusconi quando ancora non era stata trascritta, nè depositata agli atti e nemmeno gli inquirenti ne erano a conoscenza. Ma il processo sui diritti tv Mediaset resta il fronte più delicato per Berlusconi: la Consulta ha bocciato il conflitto d’attribuzione tra poteri dello Stato sollevato in primo grado dalla difesa di Berlusconi in merito all'udienza del 1 marzo 2010, in cui i giudici rigettarono il legittimo impedimento dell'allora premier impegnato in un Consiglio dei ministri. La Consulta ha specificato come il calendario delle udienze fosse stato fissato in accordo con lo stesso imputato e che proprio Berlusconi fece slittare un Cdm non previsto in una delle date impegnate per il processo. Con questa pronuncia il processo Mediaset corre spedito verso la Cassazione, che entro l'anno, probabilmente il prossimo novembre, dovrebbe esprimersi sulla sentenza di secondo grado che condanna Berlusconi per frode fiscale a quattro anni di carcere e all'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.

Berlusconi condannato nel processo Ruby, le reazioni davanti al Tribunale: le foto

La sentenza di Cassazione del processo Mediaset è la più temuta per Berlusconi, poichè si tratta dell'ultimo grado di giudizio e una conferma della condanna implicherebbe l'automatica decadenza del suo mandato da parlamentare: il Cavaliere dovrebbe lasciare immediatamente il seggio al Senato e non sarebbe più eleggibile per i prossimi cinque anni. Inoltre, a partire dal 9 luglio, inizierà nella Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari al Senato la discussione sull’ineleggibilità di Berlusconi in relazione ad una legge del 1957 che dichiara non eleggibile coloro che risultano titolari di concessioni pubbliche (le frequenze radiotelevisive con cui trasmette Mediaset). La mozione è stata presentata dal Movimento 5 Stelle e trova l'appoggio di Sel, nella speranza di ottenere i voti del Partito democratico. Una convergenza difficilmente auspicabile dal momento che Pd e Pdl sono al governo insieme.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017