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Silvio Berlusconi e le sue assenze

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Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi da qualche giorno non si fa vedere. Non si è presentato al Senato; ha rinviato la visita in Serbia prevista per oggi, anche se, secondo quanto si è appreso, la motivazione ufficiale è da ricondurre agli impegni relativi al dibattito parlamentare alla Camera per l'approvazione della manovra economica (leggi la notizia); non ha partecipato ai funerali del primo caporal maggiore Roberto Marchini rimasto ucciso in Afghanistan (leggi la notizia). E tanti altri impegni sono stati annulati.

A porre l'attenzione su questa serie di assenze, il quotidiano Il Corriere della Sera. Da circa sette giorni il premier non si fa più vedere in pubblico. Tante le ipotesi ventilate: depressione, incertezza, timore per l'andamento dei mercati. C'è però chi sostiene che stia lavorando come sempre. Ma la domanda che aleggia è la stessa: che fine ha fatto Berlusconi?

Ci si chiede soprattutto quale sia il suo umore. Se dietro tante assenze si nasconda una preoccupazione sempre maggiore. Se così fosse la stampa estera certo non gli è di conforto. Oggi, in un'editoriale, l'autorevole Financial Times ha scritto: 'Per convincere i mercati che l'Italia è credibile c'è bisogno di più che di un pacchetto di austerità. Roma deve mandare un chiaro messaggio di intenti. Idealmente, questo potrebbe essere la rimozione di Silvio Berlusconi, primo ministro, e la sostituzione del suo esecutivo con un governo di tecnocrati'. L'editoriale, non firmato e contenuto nella rubrica 'Senza paura e senza favori', si intitola 'Tutelare la credibilità fiscale dell'Italia'.

Il Financial Times ha sottolineato: 'In un mondo ideale un primo ministro dai comportamenti imprevedibili come Berlusconi andrebbe a casa'. E ha poi affermato che il tentativo del premier di inserire nella manovra la cosiddetta norma salva-Fininvest, mettendo a repentaglio la credibilità di bilancio del Paese pur di proteggere il proprio patrimonio, è stata una cosa ignobile, inqualificabile.

Il quotidiano ha poi evidenziato che da quando è iniziata la crisi dei debiti sovrani in Europa, l'incubo più ricorrente tra i leader Ue è che il contagio possa avvolgere anche l'Italia. 'Nelle ultime settimane la possibilità che ciò avvenga è aumentata drammaticamente. Quindi se Roma vuole salvarsi deve agire con decisione e tempestività', queste le chiare parole del Financial Times.

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