Excite

Silvio Berlusconi, giudici di Milano replicano alle accuse: "Noi imparziali. Evitare dileggio"

  • YouTube

Non le ha solo offese come donne, ma le ha pure "dileggiate" da un punto di vista professionale, e così Silvio Berlusconi si è visto recapitare a stretto giro di posta dal Tribunale di Milano dove operano le tre 'giudichesse' "femministe e comuniste" che lo hanno condannato al risarcimento record all'ex moglie, Veronica Lario, un comunicato che non solo respinge le accuse formulate ieri sera a Otto e mezzo dal Cavaliere, ma lo richiama pure all'ordine, suonando tanto come un avvertimento.

Livia Pomodoro a Repubblica: "Stupita come magistrato, avvilita come donna"

Autori della replica il presidente della Corte d'Appello e il presidente del Tribunale di Milano, Giovanni Canzio e Livia Pomodoro, che hanno subito sgombrato il campo da ogni accusa di 'faziosità' dei tre giudici chiamati in causa da Berlusconi - Gloria Servetti, Nadia Dell'Arciprete e Alessandra Cattaneo - affermando di "respingere con fermezza ogni insinuazione" sulla loro "non terzietà" nella "causa Bartolini-Berlusconi (Bartolini è il vero cognome di Veronica Lario, ndr)", dal momento che è nota a tutti "la diligenza e la capacità professionale delle stesse, quotidianamente impegnate nella fatica della giurisdizione nella delicata materia del diritto di famiglia".

Canzio e Pomodoro hanno quindi inviato un 'avviso' (non di garanzia né di comparizione, stavolta...) al Cavaliere, ricordandogli che in base a quanto stabilito dal "comitato dei ministri della Giustizia del Consiglio d'Europa", i rappresentanti dei poteri esecutivo e legislativo devono "evitare, nel commento delle decisioni dei giudici, ogni espressione di dileggio che possa minare la fiducia nei cittadini nella magistratura e compromettere il rispetto sostanziale delle medesime decisioni" e, di fatto, dandogli una bella 'strigliata' pubblica, che sicuramente non mancherà di andare a ingrossare gli argomenti della sua teoria della persecuzione da parte delle toghe milanesi.

Silvio Berlusconi a Otto e mezzo: "Soldi a Veronica? Colpa delle giudici comuniste"

Da ultimo, il presidente della Corte d'Appello e il presidente del Tribunale di Milano hanno sottolineato la possibilità prevista dalle norme del Codice Civile per gli "interessati di impugnare i provvedimenti giudiziari" e il "puntuale controllo critico della decisione di primo grado per i profili di legittimità e del merito" esercitato proprio dalla Corte di Appello, facendo ricordare a Berlusconi che, in caso decidesse di ricorrere contro la sentenza, per il divorzio avrebbe di nuovo a che fare con le 'giudichesse' da lui attaccate e per il verdetto di seprazione con il collegio presieduto da Canzio...

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017