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Silvio Berlusconi: "In galera leggerò il libro su Bettino Craxi: era un uomo buono e giusto"

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di Claudia Gagliardi

"Mi riservo di leggere il libro quando sarò in galera e avrò molto tempo a disposizione": così Silvio Berlusconi ha ironizzato durante la presentazione a Roma del libro Bettino Craxi dunque colpevole. Una profezia? Una battuta come tante? "Ci salva solo un po' di ironia in una situazione drammatica" ha detto l'ex premier. Sta di fatto che negli ultimi giorni l'idea del carcere sembra ossessionarlo.

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Il Cavaliere, come fosse un disco rotto, torna ad attaccare Pd e magistratura parlando di un "accordo per portare a compimento il disegno di vent'anni di eliminarmi dalla scena politica". Solo due giorni fa intervistato da una radio francese aveva minacciato lo scoppio di una rivoluzione in caso di arresto. Ora sull'ipotesi di finire in galera ci scherza. Dopo la presentazione del libro di Vespa, l'ex senatore scherza alla conferenza stampa per il lancio del libro di Nicolò Amato su Bettino Craxi: "Ho letto le prime 30 pagine di questo libro, leggerò le altre quando sarò in galera". Poi, ricordando lo storico segretario del Partito socialista travolto da Tangentopoli e morto da latitante in Tunisia, Berlusconi lo ha definito "un uomo buono, giusto e molto generoso, vi posso assicurare che non ha lasciato la sua famiglia in condizioni di ricchezza e nemmeno di benessere...".

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Nulla di nuovo sotto il cielo, il rapporto di amicizia tra Berlusconi e Craxi è un dato certificato dai libri di storia, così come le leggi ad personam che il governo Craxi varò per favorire gli affari dell'imprenditore brianzolo in ascesa (come il celebre "decreto Berlusconi" per riaccendere le tv che una sentenza aveva oscurato perchè illegali). Per certi versi il Cavaliere ne ha raccolto l'eredità politica con la sua Forza Italia, nata nel '94 dopo che le inchieste del Pool di Milano avevano spazzato via un'intera classe politica corrotta e dedita all'appropriazione indebita. Qualcuno azzarda l'ipotesi che Berlusconi finirà i sui giorni da latitante come Craxi, in una delle sue ville in giro per il mondo per sfuggire alla giustizia. Ma il leader di Forza Italia, almeno per ora, a lasciare l'Italia non ci pensa proprio: "Anch'io sono stato colpito da una sentenza ingiusta e ho avuto una tale indignazione che ho perso il sonno e non sono riuscito ad uscire di casa per un mese - ha aggiunto Berlusconi - Ma non andrò all'estero per evitare la carcerazione, continuerò la lotta".

Tornando all'attualità, Berlusconi lamenta "un quadro drammatico" per l'Italia, che a suo dire "non è una democrazia". Il motivo è che esiste "un ordine dello Stato composto da funzionari", la magistratura politicizzata e non imparziale, dotato del "potere di togliere la libertà" che nel tempo è diventato un "contropotere dello Stato". E continua a lamentarsi, Berlusconi, del fatto che il popolo italiano non abbia conferito alla coalizione di centrodestra quella maggioranza necessaria per governare che il leader aveva chiesto a gran voce in campagna elettorale: "Questo paese non ha imparato a votare, quindi è ingovernabile e tale sarà ancora soprattutto se viene fatta una legge proporzionale".

Nei giorni in cui i notisti politici sottolineano le strane convergenze tra Forza Italia e Movimento 5 Stelle (in realtà trattasi semplicemente di un voto congiunto su un emendamento dei grillini alla legge di Stabilità) e in cui lo stesso Cavaliere aveva chiesto alle opposizioni di fare un'alleanza per varare la legge elettorale, Berlusconi smentisce qualsiasi ipotesi di coalizione tanto con i parlamentari di Grillo quanto con quello del Pd che ne hanno promosso la decadenza: "Ci sono possibilità di un governo di larghe intese e difficilmente potrà essere tra Fi e Pd ma sarà un accordo tra Pd e M5S. Ovvero giustizialismo che si somma a ingiustizialismo". Di qui quello che sembra un richiamo ai 'cugini' del Nuovo Centrodestra di Alfano: "Tutte insieme le forze del centrodestra devono fare una campagna di comunicazione sugli elettori per dirgli che l'unico modo per non avere più colpi di Stato è di votare compatti per Forza Italia, altrimenti continueremo ad essere un povero Paese dove i colpi di Stato sono sempre possibili".

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