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Silvio Berlusconi: "Monti? Una congiura: farò una commissione d'inchiesta"

  • Corriere.it

Il nuovo show di Silvio Berlusconi ha avuto luogo in una location insolita per il Cavaliere: lontano dagli studi televisivi (è saltata anche l'intervista programmata per ieri sera al Tg1), il Cavaliere ha risposto alle domande dei giornalisti alla Stazione centrale di Milano, dove è arrivato in treno insieme accompagnato dalla neofidanzata Francesca Pascale.

Silvio Berlusconi e Francesca Pascale alla stazione Termini: il video

Accolto da uno stuolo di cronisti, il leader del Pdl non ha risparmiato commenti sull'attualità più stringente. In particolare, Berlusconi è tornato all'attacco del premier uscente Mario Monti, criticando aspramente la sua scelta di presentarsi alle elezioni alla guida di una coalizione di centro: "Monti ci ha fatto promesse da marinaio. Non me l’aspettavo dopo le reiterate dichiarazioni e la promessa fatta a me, Napolitano e agli italiani, che non avrebbe utilizzato esposizione mediatica per sua ulteriore presenza in politica c’è stata una grande delusione e una caduta della credibilità". Una bocciatura totale, dunque, per l'iniziativa del Professore, ufficializzata ieri in conferenza stampa dopo il lungo vertice con le forze di Centro, nonostante appena due settimane fa lo stesso Berlusconi avesse riproposto a Monti la guida di un ressemblement di moderati insieme al Pdl. Non solo.

Mario Monti incontra i centristi: "Sarò capo della coalizione"

Berlusconi torna a ripetere che l'operazione Monti è stata frutto un complotto internazionale ai suoi danni. L'emergenza finanziaria che lo ha indotto alle dimissioni e al successivo appoggio all'esecutivo tecnico, secondo il Cavaliere, non era reale, ma costruita ad arte con una strategia che puntava a colpire il suo governo. Per questo il leader del Pdl annuncia che, se dovesse essere eletto, vorrà vederci chiaro: "In quel momento c’è stata una vera e propria congiura e noi. Vincendo le prossime elezioni instaureremo subito una commissione d'inchiesta per esaminare quei fatti. Ho sentito ministri dire che eravamo sull’orlo del baratro: mascalzonate".

Secondo Berlusconi il premier dimissionario ha perso la sua credibilità accettando di guidare una coalizione di "partitini" di Centro che finiranno per diventare la "ruota di scorta del Pd". Di qui il rinnovato appello agli elettori a non frazionare il voto tra tanti piccoli soggetti, ma ad indirizzarlo in massa verso un partito in grado di ottenere la maggioranza. Il Pdl, nello specifico, sembra sempre più vicino a ricostruire l'alleanza con la Lega Nord che, secondo Berlusconi, permetterebbe di governare con un buon margine di stabilità. Sul tema si intreccia anche la questione delle elezioni regionali: "Formigoni mi ha dato la sua parola che, se troveremo l'accordo con la Lega, voteremo lealmente la Lega e Maroni alla presidenza della Regione Lombardia" ha dichiarato Berlusconi.

Berlusconi-Lario, sentenza di divorzio: 100mila euro al giorno per Veronica

Nel caos generale suscitato dalla mini-conferenza stampa di Berlusconi in stazione Centrale a Milano, c'è stato anche il tempo di chiedere un parere sulla sentenza di separazione non consensuale con Veronica Lario che tanto ha fatto discutere (il Cavaliere verserà all'ex moglie 3 milioni di euro al mese): "Su questo non parlo - si è limitato a dire Berlusconi - per amore di patria ma soprattutto per amore di famiglia".

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