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Silvio Berlusconi ospite a "Radio anch'io"

Silvio Berlusconi è stato ospite stamane della trasmissione "Radio anch'io". Dai microfoni Rai ha snocciolato i punti salienti del suo programma elettorale. Vediamo di cosa ha parlato il leader del Popolo della libertà.

"Il primo problema da affrontare è quello dei rifiuti di Napoli, poi la riduzione delle tasse a beneficio delle famiglie, delle imprese e del lavoro". "Il nostro programma non avrà ricette miracolose per rilanciare l'economia, ma partiremo dalla base della vecchia ricetta liberale di sempre: meno tasse sulle famiglie, sulle imprese, sul lavoro e sulle imprese. Il primo provvedimento - ha aggiunto - sarà quello dell'abolizione completa dell'Ici, il secondo quello di detassare gli straordinari; poi, via via, provvedimenti per una maggiore sicurezza come ad esempio con la reintroduzione del poliziotto e del carabiniere di quartiere, o a sostegno delle famiglie visto che la sinistra ha cassato il bonus bebè. In testa a tutti i problemi però - ha precisato Berlusconi - è quello dell'emergenza rifiuti a Napoli: sto studiando di notte come risolvere questa situazione".

L'abolizione completa dell'Ici sulla prima casa, la detassazione degli straordinari "perchè rimangano più soldi nelle tasche dei lavoratori" e la sicurezza. Ribadisce il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, indica, a "Radio Anch'io" per i primi 100 giorni del suo Governo nel caso di vittoria elettorale. "Produzione di maggiori entrate per le casse dell'erario, fondi per aiutare cittadini bisognosi e realizzare le infrastrutture che mancano". Su questo terreno, accusa, "la sinistra ha stoppato praticamente tutto". Per quanto riguarda l'Ici, Berlusconi stima in meno di 2 miliardi la spesa necessaria per procedere alla soppressione dell'imposta sulla prima casa; una valutazione che tiene conto, osserva, delle riduzioni già introdotte. E per finanziare l'operazione l'ex presidente del Consiglio guarda prioritariamente alla digitalizzazione della pubblica amministrazione. Sempre sul tema casa, Berlusconi conferma l'intenzione di avviare un piano per giovani coppie e anziani in difficoltà economiche. Un progetto da condurre in collaborazione con l'associazione dei costruttori con l'obiettivo di realizzare 100.000 alloggi l'anno, da 50 metri quadri, da offrire attraverso mutui di costo inferiore agli attuali livelli degli affitti. E con 100.000 abitazioni messe sul mercato ogni anno, si otterrà, assicura Berlusconi, anche un effetto calmieratore delle quotazioni. Il leader del Popolo della libertà punta inoltre alla liberalizzazione dei servizi pubblici locali e alla reintroduzione, sul versante delle politiche familiari, del bonus bebè.

Non mancano, come da scaletta, gli attacchi ad avversari ed ex alleati. Berlusconi parte dal "vecchio nemico" Di Pietro. "Io ho orrore di Di Pietro e lo dico alto e forte". Il leader dell'Idv è "il campione delle manette".

Casini: "Io non ho mai parlato male di Casini", dire che il voto all'Udc non è utile significa "fotografare la situazione politica ed elettorale. La realtà - ha aggiunto - è che hanno possibilità di vincere due forze politiche: il Popolo delle libertà, con il 46% nei sondaggi che hanno indovinato i risultati passati, e il 36% al Partito democratico. Le altre formazioni politiche hanno soltanto il problema di superare o meno quel 4% che devono raggiungere per avere deputati alla Camera e l'8% che devono raggiungere per avere senatori. Noi pensiamo che sia del tutto chiaro che i voti dati in quella direzione favoriscano la sinistra se sono voti presi dal centrodestra, se sono voti presi dalla sinistra favoriscono il centrodestra e il Partito della libertà. Credo che sia una cosa ovvia che non può essere discussa e negata".

Lombardo e la Sicilia: "Ho grande fiducia in Raffaele Lombardo, di cui ho voluto sapere tutto il passato da amministratore pubblico e come amministratore pubblico ha raggiunto risultati straordinari. Noi potremo dare una svolta al governo della Sicilia. Noi - ha aggiunto - non siamo alleati con l'Udc, noi abbiamo dato il nostro sostegno a Raffaele Lombardo e al suo movimento, è Raffaele Lombardo che avrà il voto dell'Udc. Noi non abbiamo nessuna alleanza con l'Udc così come non ce l'abbiamo su tutto il territorio nazionale, al contrario della sinistra, che invece dichiara di avere rotto con la "cosa rossa" e poi invece si presenta alleata con la sinistra in tutte le elezioni amministrative".

Alla domanda "Sarebbe disposto ad un confronto televisivo con i suoi avversari?" Ha risposto: "Se la par condicio, legge voluta dalla sinistra, e colpevolmente tenuta in piedi in passato da qualche mio alleato, lo permette, perchè no?".

D'Alema (il cui sarcasmo di ieri a Ballarò certo non è piaciuto a Berlusconi) . "Pensi lui che ha 45 anni di politica alle spalle. È un insulto questo? Non è la fotografia di una realtà". Così infatti replica a Massimo D'Alema che ieri sera lo ha definito anziano. "Spero - ha aggiunto il Cavaliere - che la campagna elettorale dall'altra parte vada così come l'hanno iniziata, anche se mi pare di vedere dalle ultime mosse che c'è qualcuno che si è preso la parte del buono e qualcun altro che si è assunto il ruolo del cattivo".

"Non ho nessuna ambizione politica, tanto meno verso il Quirinale. Sono qui soltanto per rendere un servizio e sono in una situazione difficile, perchè dopo il fallimento di Prodi e della sinistra penso che dovrebbe essere inutile fare campagna elettorale, perchè non c'è un solo motivo per cui gli italiani dovrebbero ancora fidarsi della sinistra e voler far continuare il governo della sinistra. Se dovessero farlo, non ci credo proprio, vorrebbe dire che se la saranno cercata e che quindi se la meritano".

"Il conflitto d'interessi non esiste". È la lapidaria risposta di Silvio Berlusconi nel corso della diretta telefonica con Radio anch'io. "Il sistema televisivo - aveva detto poco prima - credo sia l'ultima delle preoccupazioni che un governo dovrebbe darsi, anche perchè il duopolio non esiste più con l'arrivo della tv satellitare". E al conduttore, il direttore Antonio Caprarica, che gli chiede se si fosse spaventato per le parole di Antonio Di Pietro sulle tv, il Cavaliere ha risposto: "Io non mi spavento mai per le cose che dice Di Pietro, perchè so che non si realizzano mai".

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