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Silvio Berlusconi pronto ad intervenire in Parlamento. Tremonti nell'ombra

  • LaPresse

Da una parte i problemi economici che stanno affliggendo l'Italia e dall'altra le richieste di dimissioni provenienti dalle opposizioni. Fino ad oggi il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha mantenuto il silenzio, ma ora sembra deciso a romperlo.

Domani il premier si presenterà in Parlamento per esporre le sue idee sulla crisi. A convincerlo Angelino Alfano, Paolo Romani, Raffaele Fitto, Maurizio Sacconi, Franco Frattini. Berlusconi parlerà prima alla Camera e poi al Senato. La speranza nutrita da molti esponenti del Pdl è che dopo il suo discorso si registri una riduzione del differenziale tra i nostri Btp e i Bund tedeschi.

E in questo quadro sembra si stia facendo sempre più delicata la posizione del ministro dell'Economia Giulio Tremonti. I rapporti non sempre distesi con il Cavaliere e il recente scandalo (leggi la notizia) sembrano remare verso una sua sostituzione. E al suo posto potrebbe scendere in campo il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi.

A quanto pare Berlusconi ha motivato il suo cambio di linea e la scelta di presentarsi in Parlmanento dicendo che Tremonti è troppo debole e che quindi si trova costretto a dover prendere lui la situazione in mano. Poco importa se per il ministro dell'Economia, così come per altri esponenti della Lega, la mossa rappresenta un 'suicidio politico.

Chi ha spronato il Cavaliere a farsi avanti la pensa in modo diverso. Sulla scia di quanto avvenuto negli Stati Uniti (leggi la notizia) si vuole dimostrare che il governo non è fermo, ma agisce, ed è pronto a discutere le proposte dell'opposizione. Il dibattito parlamentare però è temuto da molti. Se dopo il discorso del premier la Borsa non reagirà, il suo intervento si trasformerà in un boomerang. Questa è la grande paura.

E a nutrire timori, primo tra tutti, c'è Tremonti. Non appena il ministro è venuto a conoscenza delle intenzioni del premier lo ha chiamato e pare avergli detto: 'Così diventa un suicidio politico, ti stai mettendo da solo la testa nel cappio. E se le cose vanno male sui mercati a chi daranno la colpa? Indovina un po'?'. Ma per Berlusconi ora Tremonti è debole e tocca a lui farsi avanti, prendere in mano la situazione, metterci la faccia. In poche parole sembra aprirsi la strada verso il commissariamento del ministro dell'Economia. E in questa prospettiva si affaccia un nome. Quello di Sacconi.

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