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Silvio Berlusconi a La Repubblica: 'Solo menzogne, troppe 33 donne'

Nonostante i rapporti tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il quotidiano La Repubblica non siano esattamenti idilliaci, il premier ha deciso di far sentire la sua voce e concedere al quotidiano un'intervista con la quale ha voluto spiegare 'come stanno davvero le cose' a proposito del caso Ruby che lo vede accusato di corruzione e prostituzione minorile, insieme alla consigliera regionale Nicole Minetti, il direttore del Tg4 Emilio Fede e l'agente dei vip Lele mora.

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I documenti dei pm hanno profondamente scosso il premier che ora ha deciso di difendersi pubblicamente e di difendere tutte quelle ragazze che 'passeranno il resto della loro vita con il marchio della prostituta'. Berlusconi ha deciso così di raccontare la sua verità in televisione e nel corso dei processi, anche se non sarà facile perché 'non è per niente facile affrontare quattro processi e fare il presidente del Consiglio'.

Ma si sente indignato per tutto quello che è stato scritto e detto. Cose assurde, a suo dire. L'aver pagato prestazioni sessuali e averlo fatto addirittura con bonifici bancari. Assurdo poi solo pensare che in due mesi abbia potuto frequentare 33 ragazze. Ammette di essere 'birichino', ma ricorda sempre di avere 75 anni. Oltre ad una fidanzata che gli avrebbe 'cavato gli occhi'. Ma ecco le parole del presidente del Consiglio.

'Hanno messo in piazza 33 ragazze che passeranno il resto della loro vita con il marchio della prostituta - ha detto a La Repubblica Berlusconi - E invece erano ragazze che hanno avuto solo il torto di partecipare a cene con il presidente del consiglio in cui c'erano tre musicisti e 6 camerieri. Di questi sei camerieri, tre venivano da un'agenzia e quindi non erano miei dipendenti. Cene spensierate, eleganti. Le ragazze facevano quattro salti in discoteca. Da sole, perché a me non è mai piaciuto ballare. Niente di più. E ora vedo queste cose allucinanti'.

E ancora: 'Io poi ho 75 anni e sebbene sia birichino... 33 ragazze in due mesi mi sembrano troppe anche per un trentenne. Sono troppe per chiunque. Eppoi c'è un ostacolo in più'. Ossia: 'Ho sempre avuto vicino a me la mia fidanzatina che per fortuna sono riuscito a tenere fuori da questo fango. Se avessi fatto tutto quello che dicono, mi avrebbe cavato gli occhi. E assicuro che ha anche le unghie lunghe. La verità è che la giustizia di questi signori è senza senso'.

Insomma, è un fiume in piena Berlusconi. Il suo sembra un vero e proprio sfogo. A proposito dei bonifici al ragionier Spinelli il premier ha detto: 'Io non ho mai pagato una donna in vita mia. E poi può mai essere possibile che uno paghi con dei bonifici bancari una prestazione sessuale? Ma dove si è mai visto? Io sono come una Caritas quotidiana. Pago interventi chirurgici, il dentista, le tasse universitarie a tutti coloro che ne hanno bisogno. Sono in grado di farlo e sono felice di poterlo fare. Alcuni di quei bonifici servivano a pagare il mutuo ai genitori di una ragazza. Dei signori in difficoltà. E' chiaro che queste persone sono anche attirate dal fatto che io sono una persona con certe possibilità. Ma io ho sempre aiutato e l'ho fatto anche con tante altre persone'.

Parlando poi della telefonata alla Questura di Milano, il presidente del Consiglio ha spiegato: 'Posso giurare che una settimana prima avevo parlato con Mubarak per almeno 15 minuti di questa ragazza. Ho tutte le testimonianze. Gli interpreti e i commensali possono confermarlo. In quei giorni poi mi stavo occupando della crisi tra la Libia e la Svizzera. Ho pensato: e se anche da noi una parente di un premier straniero, in questo caso Mubarak, va in prigione? Che succede? Abbiamo allora mandato una persona incensurata per risolvere il problema. Senza contare che il presidente del Consiglio ha il diritto di intervenire in campo amministrativo. Mi hanno spiegato che Craxi fece cose simili in occasione del caso Sigonella'.

Secondo Berlusconi, quindi, tutta la vicenda sarebbe nient'altro che una montatura messa sù perché la 'gente è vattiva'. Il premier ha detto: 'Pensi che i genitori di alcune di quelle ragazze sono stati licenziati solo per il fatto che c'è questa inchiesta. Tutte queste ragazze non possono più lavorare, non possono fare una sfilata, nessuno offro loro un contratto. Io voglio difenderle pubblicamente'. Le vuole difendere perché tutto è stato fatto per 'gettare fango sull'immagine di queste ragazze. Che rischiano di passare il resto della loro vita con una macchia indelebile. Per questo andrò in tv: per spiegare tutto questo, per difendermi e difendere quelle ragazze. E parteciperò a tutte le udienze dei processi. Anche se non sarà facile'.

 (foto © LaPresse)

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