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Spagna, la protesta degli 'Indignados' valica i confini

Continua e si espande la protesta dei giovani spagnoli, gli 'Indignados', contro la disoccupazione, la precarietà, la crisi dell'economia, la corruzione e la collusione tra membri della politica con le banche. Il movimento, che ha preso vita lo scorso 15 maggio in vista delle elezioni amministrative del 22, ha ora convocato raduni anche in diverse città del mondo. Secondo la piattaforma 'Dempocracia Real, Ya!', in questi giorni proteste sono previste a Bruxelles, Parigi, Messico, Berlino, Vienna, Bogotà, Buenos Aires, Edimburgo, e in Italia a Torino e Padova.

La protesta degli 'Indignados' occupa Puerta del Sol, il video

Da domenica migliaia di giovani spagnoli, che chiedono al governo una riforma della società e della politica, hanno occupato la Puerta del Sol di Madrid. Tanti altri giovani, centinaia, sono accampati anche a Barcellona, in Plaza Catalunya. Ma anche in altre città spagnole.

A Puerta del Sol, cuore della protesta, gli 'Indignados' hanno annunciato che non si muoveranno almeno fino alle elezioni amministrative e regionali spagnole che si svolgeranno domenica. La nascita e il dilagarsi di questo movimento a pochi giorni dalle elezioni ha colto di sprovvista i partiti che in qualche modo stanno cercando di recuperare terreno ed ognuno, a proprio modo, cerca di cavalcare l'onda.

Nel frattempo il movimento degli 'Indignados' ha chiesto una riforma del sistema elettorale, il voto proporzionale integrale, il divieto di finanziamento privato ai partiti, l'esclusione degli indagati dalle liste elettorali, un referendum per scegliere tra Monarchia e Repubblica in Spagna, un 'affitto sociale universale', 'un ruolo per tutti gli esseri umani', l'abolizione delle leggi ingiuste.

Foto: youtube.com

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