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Stati Uniti, marcia indietro sulla Luna. Progetto troppo costoso

Sembrava che fosse solo questione di tempo. Si era tornati a sognare, ma ora è il momento di svegliarsi. L'uomo non tornerà sulla Luna entro il 2020. Oggi il presidente Usa Barack Obamapresenterà il bilancio del 2011 e sembra che non sia inclusa la concessione concordata con la Nasa.

A riferirlo il Washington Post che ha confermato l'abbandono del programma spaziale Constellation, ossia del programma che prevedeva il ritorno dell'uomo sul nostro satellite, perché troppo dispendioso. Secondo quanto riferito dal quotidiano, i limiti nei fondi della Nasa significano anche uno stop allo sviluppo del missile Ares 1 che avrebbe dovuto prendere il posto dei vecchi Space Shuttle.

Come si legge sull'Ansa, il progetto di budget 2011, con spese per 3.800 miliardi di dollari circa, mira a risparmi per circa 20 miliardi di dollari.

Secondo il Washington Post la decisione di Obama verrà duramente osteggiata in seno al Congresso; i lobbisti legati all'industria aerospaziale sono infatti molto potenti. All'Afp Edmund Memi, portavoce della Boing società coinvolta nel programma della Nasa, ha tuttavia detto: 'Questo è il primo passo, il Congresso discuterà. Ci saranno molte audizioni prima che ci sia una decisione definitiva'.

Come riportato dall'Asca, la missione Constellation è stata avviata nel 2003 con l'allora presidente George W. Bush. Secondo la Commissione Augustine, che su richiesta di Obama ha analizzato il programma, la precedente amministrazione non aveva le risorse economiche sufficienti a finanziare il progetto.

 (foto © LaPresse)

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