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Stefania Prestigiacomo confessa: 'In questo Pdl mi trovo a disagio'

Ancora aperto il 'caso Prestigiacomo'. Intervistata da Il Corriere della Sera, il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha detto di sentirsi ancora a disagio nel Pdl dove c'è un clima da 'caccia all'untore'. Lo scorso 22 dicembre il ministro aveva annunciato l'intenzione di lasciare il partito di maggioranza e di passare al gruppo misto, dicendo: 'Non mi riconosco più nel partito, mi dimetto, me ne vado al gruppo misto ma resto al governo. Chiarirò tutto con il presidente Berlusconi'. Poi, il giorno dopo, è arrivato il dietrofront.

Adesso la Prestigiacomo ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera nel corso della quale ha detto di sentirsi a disagio in 'questo Pdl'. Parlando di quanto è avvenuto la scorsa settimana il ministro ha detto che quell'episodio, 'grave', è stato in parte chiarito, ma ha anche aggiunto: 'non mi aspettavo di leggere, sul Giornale della famiglia Berlusconi, una ricostruzione dei fatti alterata, e un editoriale offensivo, palesemente ispirato da qualcuno che fa il direttore occulto...'. Ossia Daniela Santanché.

Secondo il ministro dell'Ambiente si è trattato di un 'attacco personale, basato su fango'. La Prestigiacomo ha spiegato: 'Innanzitutto: non è vero che l'altro giorno alla Camera ho pianto. E' vero che piansi sette anni fa, in consiglio dei ministri, dopo una discussione con Berlusconi. Non l'altro giorno. Ed è grave che un problema serissimo come quello dei rifiuti, della salute, delle ecomafie, sia trasformato in un problema di donne. E giù analisi psico-sociologiche: l'isteria, il ciclo...'.

Il ministro ha poi affermato: 'Non sono una yes-woman: non dico sempre di sì, dico quel che penso. Ma l'idea che io, dopo sedici anni, possa essere accusata di infedeltà sarebbe ridicola se non fosse mortificante. Non prendo lezioni di fedeltà da nessuno. Sono nata politicamente con Berlusconi, morirò politicamente con Berlusconi'. E a proposito del possibile passaggio al gruppo misto ha detto: 'Non ho ancora deciso. Non sono un'irresponsabile. Certo in questo Pdl mi sento sempre più a disagio. Si è creata un'atmosfera da caccia all'untore, quando ormai lo scenario è chiaro: Fini e il suo partito stanno all'opposizione, noi dobbiamo cercare di aprire al centro'.

A quanto pare la Prestigiacomo guarda con interesse al partito di Gianfranco Micciché, 'costruire un contraltare alla Lega è una grande sfida. Dentro ci sono tantissime tra le persone con cui ho iniziato a fare politica. In prospettiva - non oggi - mi sentirei a casa più che nel Pdl com'è diventato'.

 (foto © LaPresse)

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