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Stretta sulle auto blu by Monti

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Avrebbe mai potuto un autobus al centro di Roma avere la "stessa efficacia" di un'auto blu a sirene spiegate? No, lo capirebbe anche un bambino. Ma così recitava il decreto Brunetta del 3 agosto 2011. Era infatti proprio sul concetto di "pari efficacia" che si basava l'obbligo per i parlamentari di utilizzare mezzi pubblici in alternativa alle tanto odiate auto di servizio e rappresentanza.

L'incongruenza presente nel DPCM aveva spinto il Tar a richiedere una revisione del testo (ordinanza n.4139), tale da rendere effettivi i risparmi tanto annunciati. In pratica, il Tribunale Amministrativo Regionale aveva fatto notare che quella postilla, da sola, avrebbe vanificato ogni sforzo di snellire la Pubblica Amministrazione nel settore "spese di trasporto".

A dar soddisfazione al Tar ci ha pensato oggi Monti, per mano del ministro per la Pubblica Amministrazione Filippo Patroni Griffi. Il Governo tecnico ha infatti presentato al Tar un nuovo decreto capace di "conseguire risparmi significativi". D'ora in poi non sarà più la "parità di efficacia" il metro con cui scegliere tra mezzi pubblici e auto blu, bensì l'effettiva urgenza.

Ecco la nota di Palazzo Chigi che spiega le novità:

Decreto di Monti al Tar su autovetture di servizio della PA
13 Gennaio 2012 - Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha inviato oggi al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) un DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio) sull’utilizzo delle autovetture di servizio e di rappresentanza da parte delle pubbliche amministrazioni.

Il presente decreto, su proposta di Filippo Patroni Griffi, Ministro senza portafoglio per la pubblica amministrazione e la semplificazione, mira ad ottemperare all’ordinanza del TAR n. 4139 del 10 novembre 2011 che chiedeva il riesame del precedente decreto del 3 agosto 2011 in relazione all’esclusione dalla sua applicazione degli Organi costituzionali, delle Regioni e gli enti locali, nonché delle amministrazioni che utilizzano non più di una autovettura di servizio (art. 1, comma 2, del precedente DPCM).

Inoltre il presente decreto modifica il precedente laddove esso impone l’utilizzo alternativo dei mezzi di trasporto pubblico solo quando ne venga assicurata “uguale efficacia”. Infine viene eliminata la norma che concede alle amministrazioni un termine di trenta giorni per la comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica dell’acquisto o della presa in possesso di un’autovettura.

Il Governo ritiene che le modifiche introdotte permetteranno di conseguire risparmi significativi nella spesa pubblica per le autovetture di servizio e di rappresentanza.

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