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Tareq Aziz condannato a morte. L'appello di Napolitano e Frattini

Impiccagione per Tareq Aziz, vicepremier ai tempi del regime baathista di Saddam Hussein. L'ex vicepremier iracheno, 74 anni, è stato condannato a morte per il ruolo da lui svolto nell'eliminazione dei partiti religiosi e nella persecuzione degli sciiti. A pronunciare la sentenza la Corte suprema di Baghdad.

La tv di stato irachena ha fatto sapere: 'Il tribunale penale supremo ha emesso un ordine di esecuzione contro Tareq Aziz per il ruolo da lui svolto nell'eliminazione dei partiti religiosi'. La notizia è stata così commentata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: 'So soltanto che l'alto Rappresentante della politica estera dell'Unione Europea, signora Catherine Ashton, chiederà all'Iraq di bloccare l'esecuzione di Tarek Aziz. C'è già una presa di posizione dell'Unione Europea, suppongo che l'Italia corrisponderà con la sua posizione a quella'.

Napolitano e il ministro degli Esteri Franco Frattini sostengono la richiesta dell'alto Rappresentante per la politica estera dell'Unione Europea Catherine Ashton e hanno annunciato la loro richiesta all'Iraq di bloccare l'esecuzione di Aziz.

Il portavoce dell'Alto rappresentante alla politica estera della Ue ha fatto sapere che l'Unione Europea chiederà all'Iraq di bloccare l'esecuzione, considerando la pena di morte 'non accettabile'. Il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha poi affermato che anche la Santa Sede si augura che 'la sentenza contro Tareq Aziz non venga eseguita, proprio per favorire la riconciliazione e la ricostruzione della pace e della giustizia in Iraq dopo le grandi sofferenze attraversate'.

Tareq Aziz, ritenuto il volto umano del regime, è stato vicepremier durante la dittatura di Saddam e ha rappresentato per anni il Paese nelle capitali straniere e alle Nazioni Unite in qualità di ministro degli Esteri. Aziz è stato l'unico cristiano e cattolico, di fede caldea, nella cerchia di Saddam Hussein ed è stato l'uomo del quale l'ex dittatore si è servito per aprire un ponte con la comunità internazionale.

Il ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, ha detto: 'No alla pena di morte per Tareq Aziz. La pena capitale inflitta dall'Alta Corte di Baghdad all'ex braccio destro di Saddam Hussein non è accettabile per l'Italia e l'Europa e bene ha fatto l'Alto rappresentante per la politica estera dell'UE, Catherine Ashton, a chiedere alle autorità di Baghdad di bloccare questa esecuzione'.

Contrari alla condanna a morte di Tareq Aziz anche i vescovi iracheni. Il vicario patriarcale caldeo di Baghdad, monsignor Shlemon Warduni, attraverso il sito Baghdadhope, ha fatto sapere: 'Condanniamo in ogni caso la pena capitale. Noi cristiani rispettiamo il diritto alla vita. La nostra fede ci porta a credere che a nessuno debba essere tolta la vita che Dio ha donato. Ciò che chiediamo è la pace, la sicurezza e l'incontro tra le persone, non il loro scontro. Vogliamo il meglio per ogni essere umano'.

 (foto © LaPresse)

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