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Terroristi dell’Isis attaccano hotel a Tripoli: 8 morti, ostaggi stranieri sequestrati nel blitz

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Un gruppo di terroristi, probabilmente affiliati all’Isis del Califfo Al Baghdadi, ha fatto irruzione stamattina all’Hotel Corinthia di Tripoli, facendosi esplodere all’interno dell’edificio dopo aver tentato di sequestrare alcuni ostaggi.

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Feroce il conflitto a fuoco scoppiato dentro l’albergo, preso di mira dagli attentatori per la presenza di personale diplomatico internazionale e del premier ombra del governo parallelo autoproclamato da gruppi armati nella capitale della Libia, Omar Al Hassi.

Vista la tempestiva reazione dei militari di guardia della struttura, riusciti a scalzare il commando all’attacco dai locali dell’hotel, i guerriglieri non hanno avuto altra scelta, secondo la ricostruzione ufficiale filtrata sui notiziari di tutto il mondo in questi minuti, del suicidio-omicidio con l’esplosivo.

Otto i morti finora accertati (5 stranieri e 3 guardie di sicurezza) dalle autorità libiche, mentre permane l’incertezza sia in merito al numero dei feriti che alla nazionalità degli ostaggi inizialmente catturati nel corso dell’assalto al Corinthia, anche se in un primo momento si era parlato di cittadini delle Filippine in mano ai terroristi.

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Alla notizia del blitz di miliziani rivendicato con un post su Twitter da un’organizzazione legata allo Stato Islamico della Siria e dell’Iraq, immediate sono state le prese di posizione dei principali Paesi occidentali, molti dei quali preoccupati per la sorte dei loro diplomatici nel luogo dell’assalto.

Tra le dichiarazioni giunte alle agenzie di stampa al termine dell’attacco, non è mancata una dura reazione del ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni, che ha commentato i fatti sottolineando la “pericolosità della situazione” a Tripoli e censurando con forza il “tentativo di interrompere di negoziati di pace in corso a Ginevra da parte dei jihadisti libici.

Sulla stessa lunghezza d’onda del massimo responsabile della Farnesina le parole dell’Alto Rappresentante dell’Unione Europea Federica Mogherini: “Questo atto di riprovevole terrorismo mira a colpire gli sforzi per portare stabilità in Libia.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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