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Tommaso Padoa-Schioppa, addio a un grande economista

Sabato scorso l'ex ministro dell'Economia ed ex-membro del direttivo Bce Tommaso Padoa-Schioppa, 70 anni, è morto a Roma stroncato da un infarto mentre era a cena con amici. Fino alle 19.30 di oggi sarà possibile porgere l'ultimo saluto al ministro del governo Prodi recandosi alla camera ardente allestita presso lo 'Spazio europa' di via Quattro Novembre a Roma. Si tratta di una sala che fa simbolicamente riferimento sia all'ufficio italiano del Parlamento europeo che alla Rappresentanza in Italia della Commissione Ue.

Alcune immagini di Tommaso Padoa-Schioppa

Nato a Belluno il 23 luglio del 1940 da una famiglia dell'alta borghesia, Padoa-Schioppa si era laureato in economia alla Bocconi di Milano nel 1966 e nel 1968 era approdato alla Banca d'Italia. Tra il 1979 e il 1983 era stato direttore generale per l'Economia e la Finanza dell'Unione Europea e dal 1984 al 1997 vice direttore generale della Banca d'Italia. Per un anno aveva poi ricoperto l'incarico di presidente della Consob. Dal 1998 al 2006 era stato membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea e nel 2006 era stato chiamato a far parte del secondo governo Prodi come tecnico indipendente. Attualmente era consigliere economico del primo ministro greco Giorgio Papandreu ed appena tre giorni fa era stato nominato nel Consiglio di amministrazione del gruppo Fiat.

E' stato Padoa-Schioppa a coniare il termine 'bamboccioni' per identificare tutti quei giovani che restano a lungo in famiglia. Ma, come spiegato dall'ex presidente del Consiglio Romano Prodi, quel termine esprimeva il dolore di vedere una generazione a cui vengono chiusi i cancelli o che si chiude da sola per un senso di rassegnazione. Prodi ha ricevuto la notizia della scomparsa del suo ex ministro dell'Economia attraverso una telefonata da uno degli amici con cui Padoa-Schioppa era a cena sabato sera.

L'ex premier si è detto 'sconvolto e addolorato' e ha così ricordato l'ex ministro: 'Il ricordo più profondo è questo senso della necessità di dire le cose come stanno. L'altro aspetto fondamentale era il rispetto, direi quasi la venerazione, per le istituzioni europee e italiane. Lui riteneva, ed è una corretta interpretazione della democrazia, che l'aspetto istituzionale, il rispetto delle regole, dei diritti fondamentali non solo dei cittadini ma delle collettività sia il fondamento del nostro domani'. E ancora: 'Una persona di un'intelligenza straordinaria e di una grande passione civile, pensava sempre al futuro e non agli interessi dell'immediato. Questo a volte era scomodo e soprattutto si sapeva benissimo che in quel momento si pagava un prezzo politico alto. Ma il risanamento, la moneta unica, la necessità di correggere i drammi della situazione economica italiana venivano prima dell'interesse politico'. Prodi ha poi aggiunto: 'Siamo stati due settimane fa insieme a Washington a un incontro per rafforzare i rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Stava benissimo, era pieno di energie e ci siamo anche divertiti nel confrontarci con un gruppo di giovani studiosi americani'.

Alla famiglia Padoa-Schioppa il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha inviato un telegramma con sù scritto: 'Partecipo al vostro dolore per la scomparsa di Tommaso Padoa Schioppa economista di alto profilo ed europeista convinto ed appassionato. La sua morte priva l'Italia di un servitore dello Stato rispettoso delle istituzioni nazionali e comunitarie'.

 (foto © LaPresse)

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