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Travaglio show a Servizio pubblico, editoriale su 'Saccodanni' e Letta: "Che soddisfazione farsi prendere per il c... dai 40enni!"

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di Claudia Gagliardi

Un editoriale al vetriolo, come sempre, ma anche ricco di spunti satirici: Marco Travaglio è tornato in gran spolvero nella prima puntata di Servizio pubblico del nuovo anno, in onda giovedì 9 gennaio 2014 su La7, con ospiti Renato Brunetta, Maurizio Landini e Federico Rampini. Nel suo interviento Marco Travaglio ripercorre gli ultimi anni di promesse e annunci sulla tanto evocata ripresa economica che per il momento resta un miraggio: l'ultimo in ordine di tempo a sentenziare sulla cosiddetta fase 2, quella della riduzione delle tasse dell'aumento dell'occupazione, è il Ministro dell'Economia Maurizio Saccomanni.

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"Tenetevi forte perchè questo è l'anno buono, il 2014 si porta via la crisi, finisce la recessione, inizia la ripresa calano le tasse e tagliano anche gli sprechi: tutto insieme - esordisce Travaglio - E' la solita fase 2 di cui i disfattisti diranno di aver sentito parlare fin dai tempi dell'asilo". Il giornalista rievoca anni di auspici sull'uscita della crisi puntualmente mai realizzati. Perchè o la crisi non c'è mai stata o si è ancora in attesa della cosiddetta fase 2: "Già nel 2008 all’inizio della crisi Berlusconi descrisse l’Italia come il Paese dei bengodi", con il più alto numero di case di proprietà e numero di auto e cellulari pro capite.

Anche Renato Brunetta, ospite in studio, nel 2009 aveva previsto una crescita dell’occupazione per il 2010: "Nell’agosto 2009 Brunetta, che ci azzecca sempre, vaticinava: 'Nessun allarme occupazione, il peggio è passato, rischia solo qualche artigiano' (...) Berlusconi prima di dimettersi aveva detto che i ristoranti erano sempre pieni, sugli aerei non si trovava posto per non parlare dei bordelli, che non si trovava un posto neanche a prenotarlo". Poi fu la volta dei tecnici, Monti e Fornero, che "vedevano continuamente la luce infondo al tunnel, senza rendersi conto che era il lanternino dei lavoratori che cercavano il loro posto di lavoro".

Adesso le stesse promesse le fa il premer Enrico Letta, che "non sembra, ma è un quarantenne e volete mettere la soddisfazione di farvi prendere per il culo da uno di quarant'anni invece he da due di ottanta?". Ma soprattutto le fa Fabrizio Saccomanni, che solo lo scorso mese ha dichiarato: "Siamo vicini alla fine del tunnel, e tutti si sono toccati, perché questa frase porta una sfiga boia".

Chi è l'attuale ministro dell'Economia? "Non è certo un pirla qualunque. Saccomanni è l’ex direttore generale di Bankitalia, fedelissimo di Draghi, ministro dell’Economia di Palle d’Acciaio, voluto direttamente da Sua Altezza re Giorgio. Tecnico e politico insieme, un genio. I nemici lo chiamano Gelatina o Saccodanni, ma sono malignità. È uomo con le idee chiare, solo che non sono le sue... e infatti non le condivide mai". Arrivato al ministero avrebbe voluto sostituire i boiardi di stato con manager nuovi e competenti, ma non gli è stato permesso. Poi ha presentato le nove proposte per riformare l'Imu, "ignorate tutte e nove". Era contrario ad aumentare l'iva "e infatti l'ha aumentata". La Legge di Stabilità gli è stata bocciata in Europa, visto che copre i buchi di bilancio con privatizzazioni e spending review di cui non si vede l'ombra. Intanto l'Imu "continua a rinascere dalle sue ceneri come gli zombi: la tassa sulla casa ha cambiato dieci nomi in vent'nanni deve esserci lo zampino del ministero della Semplificazione". L'unica certezza è che "si pagherà, ma l'hanno messa i quarantenni ed è una grossa soddisfazione".

Dopo il cunueo fiscale che ha portato ben "14 euro in più in busta paga per i lavoratori", l'ultima figuraccia per il governo è la richiesta di restituzione degli scatti di anzianità agli insegnanti: "Saccomanni ha messo le mani avanti, dicendo di essere un mero esecutore e che il ministro Carrozza era informata. Lei ha spiegato: 'Sapete, a volte i ministri non sanno nulla'. Alfano ha subito confermato: 'Io non è so mai un cazzo, ci mancherebbe!".

L'editoriale di Marco Travaglio a Servizio Pubblico

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