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Tremonti a Piazza Pulita sfotte Berlusconi: "Ministro Economia? Lo vedrei bene allo Sviluppo"

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C'è un proverbio che Silvio Berlusconi dovrà tenere ben presente per tutta la campagna elettorale e poi durante l'eventuale nuova legislatura: "Dai nemici mi guardi Iddio, ché dagli amici mi guardo io". Se infatti sul fronte degli avversari il Cavaliere è il bersaglio delle battute al veleno di Mario Monti, 'in casa' deve fare i conti con Giulio Tremonti, il candidato premier in pectore della Lega Nord.

Tremonti sfotte Berlusconi a Piazza Pulita: il video

Tra l'ex ministro dell'Economia e il leader del Pdl i rapporti si erano conclusi in modo un po' 'burrascoso' (per usare un eufemismo) e la scelta-provocazione di ieri di Roberto Maroni, che ha indicato in Tremonti l'uomo del Carroccio per fare il Presidente del Consiglio, ha rintuzzato un fuoco mai sopito, dando il via a un vivace battibecco a distanza tra i due.

A iniziare Silvio Berlusconi, che nell'ennesima intervista a Telelombardia ha attaccato frontalmente l'avversario, accusandolo in sostanza di essere spocchioso e arrogante e di non essere capace a lavorare in team, per usare una terminologia molto in voga tra manager e selezionatori. "(Tremonti) è una persona particolare, molto intelligente ma difficile", ha infatti detto il Cavaliere, aggiungendo: "Gli manca il talento di tenere unito il gruppo. Dopo poco che ci parli, capisci che pensa: 'Lui un cretino e io sono intelligente', questo non fa fare squadra". Un affondo concluso con la solita stoccata mascherata da complimento e una contemporanea auto-promozione: "Come ministro dell'Economia in Italia ce n'è uno solo migliore di lui: il sottoscritto".

Ma se già normalmente le parole corrono veloci, in tempo di campagna elettorale letteralmente volano e così, dopo poche ore, a Piazza Pulita dove è ospite, l'ex ministro si sente riportare per intero la dichiarazione del leader del Pdl. E risponde. Dunque, dopo avere negato di aver mai saputo che il Cavaliere pensasse di lui certe cose, Tremonti attacca: "Io lo manderei alle attività produttive, Berlusconi, così dimostra la sua effettiva capacità di imprenditore. Il Ministero dell'Economia è molto complicato". Poche parole che però hanno un peso enorme, dal momento che - di fatto - vengono da un soggetto che, a più riprese, è stato titolare del Dicastero conteso per ben sette anni.

Lega Nord-Pdl: c'è l'accordo sulla coalizione, non sul premier

E infatti a Piazza Pulita c'è una discreta ilarità: sia per i toni della discussione tra i due, che per lo sfottò di Tremonti nei confronti di Berlusconi, promosso comunque a pieni voti come ministro dello Sviluppo: "Lo farebbe molto bene", anche se pure in questo caso il sospetto della presa giro è forte.

Che succederà ora? L'ex ministro e il suo ex premier continueranno a 'beccarsi' o a un certo punto si renderanno conto che questa contesa da scuola media nuoce non solo a loro, ma pure alla coalizione faticosamente messa in piedi tra Pdl e Lega? L'impressione è che sia Berlusconi che Tremonti abbiano ancora più di un sassolino da levarsi dalla scarpa e che, dunque, per la disperazione degli elettori, ma per la gioia dei media, la telenovela avrà altra puntate...

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