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Trenta euro alle famiglie che accolgono i rifugiati, tutti contro Ignazio Marino: "Una vergogna"

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Puntuale è scattata la polemica politica, all’annuncio dell’iniziativa congiunta allo studio del ministero dell’Interno e del primo cittadino di Roma in tema di immigrazione.

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L’eventualità che alle famiglie romane disposte ad accogliere uno o più rifugiati (bambini e anche adulti) nelle loro abitazioni venga concesso un contributo pubblico di 30 euro al giorno, come incentivo all’ospitalità dei migranti, ha fatto saltare sulla sedia parecchi esponenti del centrodestra laziale e nazionale.

Secondo i detrattori del sindaco della Capitale, il rimborso concesso dallo Stato a chi fornisce accoglienza ai profughi è eccessivo e sproporzionato rispetto all’impegno economico richiesto nell’assistenza diretta delle persone bisognose di aiuto.

Novecento euro al mese sono molto di più di quanto viene dato dal governo alle famiglie con figli disabili in casa” denuncia il predecessore di Ignazio Marino Gianni Alemanno per conto dell’opposizione al Comune di Roma, mentre altrettanto dure sono state le parole del leader di Fdi Giorgia Meloni, convinta che “la disperazione meriti solidarietà soltanto se si parla una lingua diversa da quella italiana”.

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Il nodo della questione risiede principalmente nel “quantum” del compenso mensile assegnato a coloro che ospiteranno in futuro gli immigrati richiedenti asilo sul territorio italiano, pur trattandosi di una cifra inferiore a quella attualmente sborsata (fino a 50 euro complessivi al giorno) dall’erario per i centri di accoglienza.

In tempi di austerity e spending review, di crescita esponenziale di povertà e disoccupazione ma soprattutto di tensioni sociali sempre meno nascoste, il provvedimento in questione rischia di riaccendere la miccia della campagna di odio anti-immigrati in corso da mesi in Italia così come nel resto d’Europa.

Sul fuoco dell’intolleranza e della guerra tra poveri a Roma e non solo, sono e saranno in tanti a soffiare, specialmente in periodi “caldi” dal punto di vista politico-elettorale: i campanelli d’allarme degli ultimi mesi, vedi il caso Corcolle ed altre situazioni preoccupanti a livello di ordine pubblico, meritano di essere valutati con la massima attenzione.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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