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Tunisia, la 'guerra del pane'. Si contano le vittime

Da metà dicembre in Tunisia si stanno svolgendo dure manifestazioni contro la disoccupazione e il carovita. Negli ultimi giorni le proteste sono sfociate nel sangue. La popolazione chiede nuove misure di sviluppo, ma il governo sembra rispondere soffocando con forza queste manifestazioni.

La protesta tunisina, il video

La cosiddetta 'guerra del pane' ha interessato soprattutto le città di Thala e Kasserine. Qui, secondo fonti governative, sarebbero morte 14 persone, mentre secondo l'opposizione i morti sarebbero almeno 20. C'è chi parla addirittura di 28 vittime. E' il blogger Zied El-Heni, il cui sito sarebbe stato oscurato più volte. Secondo, poi, il sito web dell'emittente radiofonica Kalima le vittime sarebbero ben 50. Nel dettaglio: a Thala 16, a Kasserine 22, a Meknassi 2, a Feriana 1 e a Reguab 8. Secondo quanto riferito da alcune fonti la polizia avrebbero aperto il fuoco anche contro il corteo funebre di un manifestante ucciso.

La 'guerra del pane' ha avuto inizio nella città di Sidi Bouzid, nel centro della Tunisia, quando un ambulante lo scorso 18 dicembre si è dato fuoco ed è morto il 5 gennaio per le ustioni riportate. Da quel momento la protesta è dilagata nel resto del Paese. Di giorno in giorno la tensione si sta facendo sempre più alta.

Foto: youtube.com

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