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Tymoshenko: colpevole di abuso di potere

  • LaPresse

Yulia Tymoshenko rischia fino a 7 anni di carcere per abuso di potere. L'accusa formulata dai pubblici ministeri contro l'ex primo ministro ucraino e leader dell'opposizione è chiara e trova avvallo nelle parole del giudice Rodion Kireyev: "nel gennaio 2009 Yulia Tymoshenko, esercitando il ruolo di primo ministro, ha abusato dei suoi poteri per fini criminali e, agendo deliberatamente, ha portato ad azioni con gravi conseguenze".

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La sentenza non è ancora stata pronunciata, ma come paventa l'alta rappresentante per la politica estera dell'Unione Europea, Catherine Ashton, "la nostra impressione rimane che si tratti di una applicazione molto selettiva della giustizia". L'intero processo e la condanna della Tymoshenko avrebbero infatti una matrice puramente politica e - secondo i sostenitori della Tymoshenko - sarebbero stati orchestrati dall'attuale presidente Viktor Yanukovich per eliminare un'avversaria pericolosa.

I fatti per i quali l'ex imprenditrice convertita alla politica rischia il carcere risalgono al 2009, quando dopo una lunga contrattazione la Tymoshenko ordinò all'azienda statale di energia Naftogaz di firmare un contratto decennale per la fornitura di gas con la Russia di Putin. Secondo l'accusa, questa decisione causò alla società nazionale un danno del valore di circa 138 milioni in Euro, "più di 250 volte l'entità del reddito minimo di un comune cittadino ucraino".

Tuttavia, l'impressione condivisa non solo dai sostenitori dell'ex primo ministro, ma anche da gran parte dell'opinione pubblica europea è che dietro l'intera vicenda ci sia Viktor Yanukovich, intenzionato a fare condannare pubblicamente la rivale per deligittimarla sulla scena politica nazionale e internazionale.

La Tymoshenko ha comunque annunciato che, a prescindere dal verdetto, il suo impegno politico resterà immutato - "il verdetto non cambierà niente nella mia vita, nella mia lotta, continuerò le mie battaglie per l'Ucraina e il suo futuro" - e che in caso di condanna farà ricorso alla Corte Internazionale perché "voi sapete che questa sentenza non viene pronunciata dal giudice Kireyev ma dal presidente Yanukovich".

Intanto, fuori dal Tribunale Distrettuale di Pechersky, a Kiev, si sono radunati centinaia di sostenitori della Tymoshenko, che al grido di "Libertà per Yulia!" e "Abbasso i banditi!" sono in attesa di conoscere la sentenza. A fronteggiarli ci sono alcuni miliziani del Berkut, le unità di elite del ministero dell’Interno, ma secondo i reporter presenti sul posto la situazione è tranquilla e, addirittura, i manifestanti avrebbero predisposto una tendopoli, a voler anticipare la decisione di una resistenza pacifica a oltranza.

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