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Ucraina-Russia, guerra vicina: razzi su Kramatorsk. "Più di 15 civili morti"

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La crisi tra Ucraina e Russia ha vissuto oggi un'altra pagina di altissima tensione. Kiev ha denunciato il lancio di razzi sulla città di Kramatorsk, attacco che avrebbe provocato più di 15 morti tra i civili. Un fatto che fa salire nervosismo e preoccupazione alla vigilia dell'atteso vertice di Minsk, al quale parteciperanno Ucraina, Russia, Germania e Francia.

I ribelli filorussi hanno dichiarato di non aver attaccato Kramatorsk, città del sud-est ucraino lontana 50 km dal Donbass, zona in cui si stanno fronteggiando forze ucraine e separatisti filorussi, appoggiati da Mosca.

Barack Obama, in costante contatto con il premier ucraino Petro Porošenko, ha ribadito la posizione degli Usa. "Saremo al fianco di Kiev e della sua sovranità". Per tutta risposta, Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia "non si farà intimidire dalle pressioni, proseguendo nella sua politica internazionale". Mosca, intanto, ha inviato 600 militari in Crimea, regione annessa quasi un anno fa dopo referendum, dove sono già iniziate delle esercitazioni.

IL VERTICE -In questo clima di altissima tensione, fra poche ore a Minsk si svolgerà il vertice che vedrà allo stesso tavolo Angela Merkel, François Hollande, Petro Poroshenko e Vladimir Putin. Kiev spera che la crisi nel Donbass si risolva in maniera pacifica, "Ma bisogna essere pronti a tutto", fa sapere il governo ucraino.

VERTICE MINSK, COSA VUOLE L'UCRAINA - Tregua immediata. Il ritiro dei reparti dell'esercito russo nel Donbass, così come lo stop alla fornitura di armi di Mosca ai seperatisti. Sì alla concessione di autonomia alle zone contese, ma no alla loro trasformazione in una federazione. No all'aumento del costo del gas previsto dall'1 aprile.

VERTICE MINSK, COSA VUOLE LA RUSSIA - Putin direbbe Sì alla tregua solo se Kiev accettasse le conquiste operate dai ribelli filorussi, concedendo autonomia a tutta la zona, inquadrata in un contesto federalista. Opposizione all'ingresso dell'Ucraina nella Nato. Kiev conservi posizioni neutrali.

VERTICE MINSK, COSA VOGLIONO I RIBELLI FILORUSSI - Tregua sì, ma conferma delle zone conquistate da settembre (mese dell'ultimo incontro di Minsk). Autonomia in mancanza dell'ok all'annessione da parte di Mosca.

VERTICE MINSK, COSA VUOLE L'UE - Tregua immediata con forze di pace lungo i confini contesi. Autonomia della zona teatro degli scontri, ma all'interno di un quadro che conservi la sovranità di Kiev. Dubbi sull'ingresso dell'Ucraina nella Nato (No di Germania e Francia). Inoltre, Germania, Francia, Italia, Spagna e Gran Bretagna non sono per la fornitura a Kiev di armi letali. Polonia e Balcani propendono per il Sì.

VERTICE MINSK, COSA VOGLIONO GLI USA - Ok alle forze di pace sui confini, sì a fornitura di armi, anche letali, a Kiev e suo ingresso nella Nato. Tregua.

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