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Bossi a Pontida, da sotto il palco le urla: 'Secessione!'

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Si è svolto ieri a Pontida lo storico raduno della Lega Nord. Un incontro in cui è stato sottolineato il fatto che la leadership del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il sostegno alle politiche del ministro dell'Economia Giulio Tremonti non sono affatto scontati. Tanto che, se nei prossimi mesi il premier e il ministro non verranno incontro alle richieste avanzate dalla Lega, in particolar modo per quanto riguarda il fisco, qualcosa potrebbe anche cambiare.

Foto: le immagini del raduno della Lega Nord a Pontida

Almeno questo quanto è stato detto dal leader della Lega Umberto Bossi, che tuttavia ha per ora escluso l'ipotesi di elezioni anticipate e la rottura tra Pdl e Lega. Anche se ha comunque sottolineato che la leadership di Berlusconi potrebbe finire con le prossime elezioni. Insomma, nei prossimi mesi per l'esecutivo si prefigura una sorta di banco di prova.

Quanto avvenuto nel corso della giornata a Pontida è stato così commentato da Berlusconi: 'Si è verificato quello che Umberto mi aveva annunciato: la conferma che la nostra allenza non ha alternative e che c'è la volontà di proseguire la legislatura, operando scelte sulle quali c'è un accordo consolidato. Martedì e mercoledì sarò al Senato e alla Camera e illustrerò il programma che comprenderà anche alcune delle richieste di oggi'.

Secondo quanto fatto sapere dagli organizzatori, a Pontida hanno partecipato circa 80mila sostenitori del Carroccio che hanno ascoltato con attenzione le parole di Bossi. Un discorso, quello del leader della Lega, durato circa tre quarti d'ora. C'è da dire, però, che probabilmente i militanti accorsi per ascoltare le parole del loro leader si aspettavano una presa di posizione più decisa e netta, soprattutto alla luce dei deludenti risultati ottenuti con le amministrative e il referendum. Risultati che il ministro dell'Interno Roberto Maroni aveva definito vere e proprie 'sberle' (leggi la notizia). Un malcontento quello del popolo leghista che si è palesato con le urla 'Secessione! Secessione!' che più volte hanno interrotto l'intervento del Senatur.

E sul palco di Pontida è salito anche Maroni, il quale ha affermato: 'Il Capo già ha detto tutto, ha detto cose molto chiare e molto forti: chi ha orecchie per intendere, a Roma, ha già inteso'.

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