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Usa e Cuba, pace fatta e ore contate per l’embargo. Il discorso di Obama: "Todos somos americanos"

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Dopo oltre cinquant’anni di gelo, le autorità di Stati Uniti e Cuba riprendono il cammino verso la pace, riallacciando i rapporti bilaterali tra due Paesi ormai non più nemici.

Dura sconfitta per i democratici alle elezioni di metà mandato della presidenza Obama

Promotori ex aequo di una distensione diplomatica destinata a cambiare il corso della storia in tempi brevi, Barack Obama e Raul Castro, entrambi determinati a bruciare le tappe per arrivare al più presto al superamento dell’embargo e prima ancora alla riapertura delle rispettive ambasciate.

“Novanta miglia di acqua ci separano, ma speriamo tutti in un futuro migliore” ha scritto il presidente degli Usa in un comunicato stampa incentrato sull’annuncio della ripresa del dialogo con L’Avana, mentre dall’altra parte il leader cubano si è spinto a dichiarare che l’iniziativa della Casa Bianca “merita rispetto e riconoscimento.

Primo atto nella direzione auspicata dalle rispettive diplomazie, la liberazione del contractor americano Alan Gross detenuto dal 2009 e condannato ad una pena di cinque anni per attività illecite di spionaggio presso la comunità ebraica a Cuba per conto dell’agenzia governativa statunitense Usaid.

(Castro plaude all’iniziativa di Obama e ringrazia gli Usa per la ripresa del dialogo)

Contropartita immediata di Washington, la scarcerazione per motivi umanitari di tre agenti informatori castristi arrestati in territorio americano con l’accusa di complotto contro gli esuli cubani residenti a Miami.

Influente, a detta dei principali osservatori della politica internazionale, l’opera di mediazione svolta negli ultimi mesi sotto traccia dagli emissari del Vaticano e in particolare da Papa Francesco, impegnato in prima persona da tempo nella tessitura del dialogo nel nome di quella pace tra i popoli” evocata costantemente come stella polare dell’attuale pontificato.

Significativa la frase todos somos americanos scelta dall’inquilino della Casa Bianca per salutare la svolta nelle relazioni con Cuba, non senza qualche mugugno nella comunità cubana anti-Castro di Miami e nell’ala destra del Congresso.

Chiudendo il cerchio della politica del disgelo intrapresa con successo negli anni scorsi con Cina e Vietnam, gli Stati Uniti fanno cadere sotto la presidenza Obama un altro muro e si avviano a voltare pagina consegnando forse definitivamente alla storia la vecchia formula della “guerra fredda”.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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