Excite

Veltroni: "Abbassare gli stipendi dei parlamentari"

"Non possiamo stare in un Paese in cui ci sono i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti. Bisogna unificare il livello delle retribuzioni dei parlamentari italiani a quelli degli altri Paesi europei". Lo ha detto ieri Walter Veltroni nel corso di un incontro a Novara, 57esima tappa del suo tour nelle province italiane. "Lo dico - ha aggiunto - senza alcuna tentazione di antipolitica ma perchè la politica deve recuperare la sua sobrietà".

Questa l'ultima proposta lanciata da Veltroni all'interno della strategia di chi punta a conquistare il voto di indecisi e delusi della politica, già testata nel tour elettorale con l'idea, sempre apprezzata, di ridurre il numero dei parlamentari e di una sola Camera per fare le leggi.

I sondaggi indicano che la distanza tra Pd e Pdl c'è ancora. Ma Veltroni continua il suo tour, ieri in Piemonte, e non perde la speranza, convinto che la rimonta debba passare attraverso dubbiosi e scettici, cittadini che guardano con distacco alla politica e ancor più alla Casta e che nell'ultimo anno hanno anche applaudito l'onda di antipolitica sollevata da Beppe Grillo.

"Ci sono ancora tante persone indecise - ha affermato l'ex sindaco di Roma - parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n'è per nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l'esito del voto". Per scuotere questa fetta di elettorato, che di solito decide negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale e che spesso fa la differenza , Veltroni usa un mix di argomenti che dimostrino che il Pd è nuovo e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita, costi della politica.

Questi i temi sui quali nei prossimi giorni, al loft del Pd, si cimenterà un gruppo di democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna elettorale che si apre dopo Pasqua. Il taglio degli stipendi dei parlamentari è per l'ex sindaco di Roma "un messaggio di sobrietà in un paese che stringe la cinghia". Un segnale di "sintonia" con il paese, "in presenza di una macchina troppo grande e troppo costosa perchè non va bene che con il finanziamento pubblico si finanzino 51 partiti politici, 31 organi e giornali di partito". Per "riallacciarsi al paese reale", il segretario del Pd da un lato rilancia in nome della buona politica uno dei cavalli di battaglia dell'antipolitica, dall'altro insiste sui temi più sentiti, annunciando: "dopo Pasqua presenteremo una proposta capace di dare alle pensioni più basse la possibilità di reggere".

Sempre ieri,a Novara, la Lega Nord aveva allestito, a pochi passi dal comizio del leader del Pd, un gazebo con manifesti contro. Veltroni ha scelto di non replicare agli attacchi . Ha però criticato gli avversari. "La destra è già divisa su tutto: Fini ha detto sì ad Air France, Bossi invece ha detto no. Sono divisi anche sulle pensioni. Che sarebbe successo se fossero stati al governo?". Interrogativi che, secondo Veltroni, dimostrano una sola cosa: il Pdl è un film già visto. Come dimostra anche l'ultimo allarme lanciato da Silvio Berlusconi sul rischio brogli. "Tutto quello che dice la destra, a cominciare dai brogli, è un deja vu, le stesse cose dal '94", liquida infine Veltroni sperando di fare breccia in chi cerca messaggi nuovi.

Una battuta, per chiudere, Veltroni la riserva a Sinistra Arcobaleno. A coloro, cioè, che sembrano essere i veri avversari del Pd in queste particolari Politiche 2008. L'argomento è la "lotta di classe": "Divento pazzo a sentirli parlare ancora di lotta di classe contro i padroni - ha detto sempre a Novare, dal palco nel Cortile del Broletto, davanti a 2.500 persones - Ma oggi si può? Chi sono oggi i padroni di cui parlano? Ci sono milioni di piccoli e medi imprenditori oggi in Italia, spesso sono ex operai diventati artigiani... Bisogna non conoscere l’Italia per invocare la lotta di classe".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016