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Veltroni al Palalottomatica "consegna" Roma a Rutelli

Domenica di fuoco ieri per Walter Veltroni: due discorsi per due differenti pubblici. Mattina al teatro Capranica di fronte al sindacato: punti forti lotta al precariato e salario minimo. Pomeriggio "vip" al Palalottomatica: passaggio di consegne con l'amico Francesco Rutelli.

Guarda le foto di Walter Veltroni e Francesco Rutelli al Palalottomatica

Le parole del mattino sono da campagna elettorale, come consono a un leader che si prepara alle urne. Sono centinaia i sindacalisti della Cgil che accolgono Walter Veltroni in un clima di abbracci e applausi. Non è una vera e propria scesa in campo della maggiore confederazione sindacale, ma la politica economica annunciata da Veltroni piace, piace molto alla Cgil. Manca però l'ala sinistra della Cgil con in testa i metalmeccanici della Fiom.

Guglielmo Epifani interviene così: "Non ci potrà mai essere nessuna forza progressista che non parta dalla centralità e dalla dignità del lavoro". Il sindacalista aggiunge che, assieme al lavoro, i programmi elettorali debbono mettere al centro anche il tema dello sviluppo ("E Veltroni - nota - lo ha messo al primo punto"). "Senza sviluppo non c'è reddito, non c'è welfare, non c'è nessuna prospettiva per i giovani", dice. Epifani richiama anche un'altra parte del programma presentato da Veltroni che corrisponde alle richieste sindacali: il fisco. "Bisogna partire dalle detrazioni per il lavoro dipendente e per le pensioni. Poi si può fare tutto il resto. C'è bisogno di un fisco che parli con amicizia e rispetto al mondo del lavoro".

Il pomeriggio, come detto, Veltroni l'ha trascorso al Palalottomatica. Bagno di folla per la manifestazione "Viva Roma", organizzata dal Pd romano, volta a salutare il simbolico passaggio di consegne tra l'ex sindaco e "l'ex ministro" Francesco Rutelli. "Questa esperienza non sarà lasciata, ma verrà raccolta e proseguita da Francesco che è stato già un grande sindaco e tornerà ad esserlo". Ha affermato Veltroni. Ricordando la staffetta con Rutelli alla guida del Campidoglio, il leader del Pd ha aggiunto: "Quando sono arrivato lì, non mi sono certo trovato nelle condizioni in cui si è trovato Rutelli e cioè con cassetti vuoti di progetti e di idee".

"L'unica cosa che posso fare, è togliermi il cappello portarlo all'altezza del cuore e dire a tutti voi, grazie". "Questi minuti resteranno per sempre nella mia vita".

Il momento più toccante è stato quando Veltroni ha chiamato sul palco la madre di Valerio Verbano, il militante dell'ultrasinistra ucciso 28 anni fa in casa dai sicari che lo aspettavano dopo aver legato i genitori e Gianpaolo Mattei, il fratello di Virgilio e Stefano, i due appartenenti al Msi, morti nel rogo di Primavalle a cui avevano appiccato il fuoco gli extraparlamentari di sinistra di Potere Operaio. La madre di Valerio Verbano e Gianpaolo Mattei si sono abbracciati, chiudendo simbolicamente i rancori degli anni di piombo.

Infine cameo di Francesco Totti dedicato a Walter Veltroni. Nel corso della festa la regia della kermesse ha trasmesso uno short del capitano giallorosso. "Grazie Walter -ha detto Totti- per l'amicizia che mi hai dato, per l'affetto che hai dato a Roma e ai romani". Nel ringraziarlo, Veltroni ha ricordato la "sensibilità" del capitano romanista e la sua generosità che si traduce nelle offerte e nei contributi che periodicamente Totti offre alla città per opere benefiche e di solidarietà.

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