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Veltroni all'Assemblea Costituente del Pd

Si sta svolgendo alla nuova Fiera di Roma la riunione dell'assemblea costituente del Partito Democratico, l'assise di 2.500 delegati chiamati per la prima volta ad elaborare la sconfitta elettorale. Dal palco il segretario Walter Veltroni sta illustrando la nuova rotta del partito e ufficializzerà la nuova linea di opposizione dopo la rottura del dialogo con la maggioranza. Commenta la news

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Rispetto alle previsioni, l'assemblea durerà un solo giorno e non due, causa sciopero dei controllori di volo previsto per domani. Molte le questioni sul tappeto e che da due mesi tengono il Pd in fibrillazione: dalla politica delle alleanze future da costruire, dalla collocazione europea e internazionale del partito fino al nodo aperto del presidente dopo le dimissioni di Romano Prodi, ribadite come irrevocabili anche ieri con una lettera dell'ex premier. Stando alle previsioni l'assemblea dovrebbe rinviare l'elezione del nuovo presidente a settembre, mentre Veltroni chiederà un voto sulla sua relazione per andare avanti in un momento in cui le varie anime del partito si organizzano nonostante il leader del Pd sia da sempre contrario ad un ritorno indietro ai tempi delle correnti.

Ecco le dichiarazioni "più hot" del leader Pd:

LA LETTERA A SCHIFANI COLPISCE NAPOLITANO: "La lettera che il presidente del Consiglio ha inviato lunedì scorso al presidente del Senato è uno spartiacque che rischia di segnare negativamente l'intera legislatura". Lo scandisce Walter Veltroni parlando all'assemblea del Pd. Il segretario incalza dicendo che «"on quella missiva l'onorevole Berlusconi ha assunto la paternità politica di un emendamento al decreto sulla sicurezza che stravolge il senso del provvedimento all'esame del Senato, colpisce il ruolo di garanzia del capo dello Stato, strappa la delicatissima tela del dialogo istituzionale con l'opposizione".

ALLEANZE A SINISTRA:Il Partito democratico guarda "con attenzione e interesse" alla riflessione aperta dalle forze della ormai ex Sinistra arcobaleno, ma "ci auguriamo che queste forze lascino alle loro spalle l'idea di altri tempi del 'partito di lotta e di governò". Lo ha spiegato Walter Veltroni parlando all'Assemblea del Pd, e sottolineando che "quando si sta al governo si governa" e "in ogni caso non si lotta contro il governo del quale si fa parte". Veltroni ha ammonito: "La politica non può mettere tra parentesi la questione del governo a ridursi ad un esercizio di rappresentazione identitaria".

CATTOLICI PD: "Il Pd ha riconquistato in pochi mesi tutti e 15 i punti oersi nel 2007, tornando a quella quota 35 che fa del nostro un partito votato da una percentuale di cattolici praticanti simile, se non superiore, a quella complessiva che ottiene nell'elettorato nel suo insieme". Così Walter Veltroni analizzando i flussi elettorali del 13 e 14 aprile rivendica, all'assemblea del Pd, che il Partito democratico non solo è riuscito a riconquistare consenso ma ha anche tenuto sul fronte degli elettori cattolici.

CASINI E SOCIALISTI: Walter Veltroni rassicura Pier Ferdinando Casini sul ruolo dell'Udc e strizza l'occhio ai socialisti sottolineando la possibilità di "ritrovarci". Nel suo discorso all'assemblea del Pd il segretario ha dedicato più di un passaggio alle altre opposizioni. "Siamo interessati al dialogo con l'Udc e con i socialisti", è stata la premessa di Veltroni che ha spiegato: "Voglio rassicurare Pier Ferdinando Casini, noi riconosciamo il ruolo dell'Udc e abbiamo apprezzato il coraggio con il quale ha saputo difendere la sua autonomia. Noi auspichiamo di poter lavorare insieme non solo per coordinare le opposizioni in Parlamento, ma anche per affermare non un bipartitismo ma un nuovo bipolarismo fondato su chiare alleanze per il governo e non più, come la stessa Udc ha tante volte denunciato, su coalizioni tenute insieme solo dalla logica del nemico comune".

STRAPPI: "L'onorevole Berlusconi è incapace di separare l'interesse personale da quello del paese". "Siamo di fronte a una sequenza di strappi: le intercettazioni, la ricusazione dei giudici, la riproposizione del Lodo Schifani, gli emendamenti 'salva-premier'. Ecco, tutto indica che ci risiamo". "Lo strappo che è stato consumato dall'onorevole Berlusconi sul decreto sicurezza chiude l'occasione del dialogo forse definitivamente -scandisce Veltroni- ma nessuno si illuda che torneremo con loro nel passato. Noi continueremo con il nostro modo civile di fare opposizione".

FINANZIARIA: Di fronte alla manovra economica presentata dal governo, il Partito democratico apprezza "il pareggio di bilancio entro il 2011 e il riequilibrio tra spese e entrate, ma esprime un giudizio severo per la mancanza di interventi sui salari e per le scelte discutibili sulla riduzione della spesa pubblica». Lo ha detto Walter Veltroni parlando all'assemblea del Pd e invocando, piuttosto, una «riduzione della pressione fiscale sui salari".

MANIFESTAZIONE: "Non ci siamo, onorevole Berlusconi. Oggi siamo noi a dirlo, in autunno sarà una larga parte degli italiani che noi chiameremo a raccolta per un'azione di protesta e di proposta in tutto il Paese e culminerà con una grande manifestazione nazionale". "Il governo - ha affermato Veltroni - è in piena fisiologica luna di miele ma in una democrazia matura la prova dei fatti arriverà più presto del previsto, basta vedere cosa è successo a Sarkozy in Francia". La prova dei fatti per Veltroni "arriverà in autunno e sui temi economici sui quali già noi esprimiamo un giudizio severo per l'assenza nella manovra di un intervento sulla questione salariale e sugli interventi per la riduzione della spesa pubblica".

DESTRA CONSERVATRICE: "Possiamo dire in una parola che la destra, 25 anni dopo, è tornata conservatrice". "Oggi la destra - prosegue - ha smesso di innovare. Sembra scommettere piuttosto sulla paura che i grandi cambiamenti in atto stanno suscitando in tutti i settori sociali. E sembra voler promettere - conclude - più protezione che innovazione".

ALITALIA: I 300 milioni dati ad Alitalia sono "uno sperpero" e non più un prestito ponte. Lo ha detto Walter Veltroni nella relazione di apertura dell'Assemblea del Pd. "Il governo deve sapere - ha detto Veltroni parlando dei primi provvedimenti della legislatura - che il saccheggio delle risorse per le infrastrutture nel Sud ai fini del decreto Ici, lo sperpero di 300 milioni di prestito Alitalia, che non è più ponte verso una credibile soluzione (e dunque non è più nemmeno un prestito), hanno inferto un duro colpo alla sua credibilità e ci rendono diffidenti sulla serietà delle sue intenzioni".

PRODI: Walter Veltroni torna a chiedere a Romano Prodi di restare presidente dell'assemblea del Pd. Il segretario dedica un breve passaggio alla questione e motiva la sua richiesta al Professore in quanto padre dell'Ulivo che è stato l'embrione del Pd: "Proprio perchè è dalla straordinaria esperienza dell'Ulivo che il Pd deriva la sua radice più profonda e più importante, torno a chiedere a Romano Prodi, davanti e insieme a tutti voi, di restare presidente di questa grande assemblea del popolo dei democratici".

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