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Veltroni, ultimatum al governo Berlusconi

Walter Veltroni lancia un ultimatum al governo sul dialogo tra maggioranza ed opposizione. Per il segretario del Pd l'esecutivo Berlusconi ha accumulato, durante questo mese, una "sequenza eccessiva e inaccettabile di strappi" citando i casi di Rete 4, il reato di immigrazione clandestina, i militari nelle città, le intercettazioni, l'introduzione del cosiddetto "lodo Schifani" nel decreto sicurezza e quindi l'attacco all'Europa fatto dal ministro Roberto Calderoli. Una serie di episodi che, sottolinea con fermezza Veltroni, potrebbero segnare la fine del dialogo in questa legislatura. "Gli strappi strappano anche il dialogo", dice il leader del Pd parlando ad un convegno della Fondazione "Farefuturo".

"Nel corso di un mese si sono messi insieme una serie di cose che rischiano davvero di pregiudicare il dialogo", sottolinea Veltroni che spiega come questa settimana sarà "decisiva" per decidere quale sarà il segno di questa legislatura: se sarà improntata al dialogo oppure no. "Venerdì all'assemblea del Pd tireremo le conclusioni - spiega Veltroni - il dialogo per farlo bisogna essere in due. Noi siamo di fronte ad una sequenza di fatti che finisce per conformarsi come una linea politica" da parte del governo. E quindi, insiste Veltroni, "se in questa settimana che, ribadisco noi consideriamo decisiva, si confermerà questo atteggiamento da parte del governo, venerdì tireremo le fila di questo e non si potrà dire che sarà stata l'opposizione a impedire il dialogo. Si può benissimo fare opposizione, anche in assenza di dialogo, senza comunque arrivare alla demonizzazione dell'avversario", spiega il segretario del Pd che ci tiene al fatto che diventi "istituzionale" il clima civile nei rapporti tra maggioranza e opposizione.

"La cosa peggiore - sottolinea ancora Veltroni - per chi vince le elezioni è pensare di avere in mano il paese". Questo è l'atteggiamento che, secondo il segretario del Pd, sta tenendo il governo in questo primo mese e che gli fa dire: "di fronte ai problemi del paese pensavo che sarebbe stato giusto avere un clima di dialogo, ma se non ce ne sono le condizioni, ne trarremo le conseguenze".

"In questi giorni si decide il futuro della legislatura", prosegue Veltroni che ribadisce appunto la volontà di tenere l'atteggiamento dell'opposizione comunque lontano dal "paradigma tra rissa e inciucio", ma di essere pronto anche a riconoscere che non ci sono la condizioni per il dialogo se maggioranza e governo continueranno nella sequenza di strappi che c'è stata finora. "Questa sarà una settimana decisiva: se si confermerà questo atteggiamento - insiste Veltroni - e la virulenza polemica faremo quello che sarà necessario, con atteggiamento severo e sereno, sapendo che non siamo responsabili di questo, il clima non potrà che cambiare".

Alle parole del leader PD replica il segretario della Dca-Pdl, Gianfranco Rotondi: "Niente strappi, servono nervi saldi per mantenere il clima costruttivo per il bene de Paese. Capisco che Veltroni gli strappi li ha in casa ed è un suo merito mantenere il Pd ancorato a una cultura di governo. Questa scelta di coraggio prima o poi pagherà".

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