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Vendola vs Renzi: "Da rottamare anche lui"

Non c'è pace per Matteo Renzi. Dopo la querelle con il partito e Bersani sul cambiamento in corsa delle regole delle primarie - che poi si è concluso per il meglio - oggi un nuovo attacco al sindaco di Firenze arriva da Nichi Vendola. In un'intervista a Sky Tg24 a Maria Latella, infatti, il leader di Sel ha tirato una stoccata al primo cittadino toscano sul suo stesso terreno, affermando: "In Renzi c'è una marcata adesione a modelli culturali che io penso debbano essere rottamati".

Nichi Vendola: l'intervista integrale a Sky Tg24

Per Vendola, infatti, è tempo di liberarsi di quella che lui definisce "la subalternità culturale della sinistra ai modelli egemoni e a una certa ideologia liberista che ha scorticato viva l'Europa", della quale Renzi più che Bersani (addirittura) sarebbe propugnatore. Ma all'insegna del fair-play (apparente) che sembra contrassegnare la campagna per le primarie del centrosinistra, il leader di Sel ci tiene poi a precisare che il sindaco di Firenze, come il segretario del Pd, "oggi sono miei competitori, ma spero che la competizione non scalfisca i rapporti umani e non precipiti nella violenza verbale".

Certo è - comunque - che Renzi nelle parole di Vendola c'è spesso, anche se non citato apertamente. Quando Latella infatti gli chiede chi sia il suo spin-doctor, citando quello più celebre del momento, ovvero Giorgio Gori, onnipresente e smessaggiante 'suggeritore' del sindaco fiorentino, il leader di Sel ci tiene a precisare che lui non ha nessuno: "Discuto con i gruppi di volontari di tutto. Per il resto me la cavo da solo".

Il nuovo affondo arriva poi quando si parla di costi delle campagne elettorali, con Renzi che a oggi per la sua avrebbe speso più di 2 milioni di euro. "8 mila euro è la spesa che abbiamo sostenuto per la manifestazione di lancio di ieri, a Ercolano. La mia campagna si avvicinerà al costo di zero euro. Noi non abbiamo l'appoggio degli investitori privati, non abbiamo la simpatia di nessuna fondazione bancaria o di qualche forte gruppo. Anzi, mi vedono come una minaccia. Noi ci reggiamo soltanto sul volontariato".

Vendola conclude quindi parlando della riduzione di 50 mila euro del suo stipendio - che è solo la punta dell'iceberg di un'attività di contenimento dei costi portata avanti dal 2005 - e di temi come la giustizia e l'Ilva (per la quale proprio ieri è arrivato l'ultimatum della procura). Ma l'oggetto delle sue 'punzecchiature', come l'ha presa?

Assemblea Pd regole primarie: Renzi può correre

Da Matera, dove si trova oggi, Renzi ha risposto dicendo: "E' ora di finirla di parlare male di altri, bisogna ora parlare bene dell'Italia. La logica dell'anti-qualcuno ha rovinato il centrosinistra, come abbiamo visto con Berlusconi, ma adesso parliamo piuttosto di cose da fare per l'Italia" e a chi gli chiedeva di "dire qualcosa di sinistra", ha risposto: "Io non le dico, da sindaco di Firenze le cose di sinistra le ho fatte". Quindi, per chi non riuscisse a capire la comunicazione verbale di Renzi, non resta altro che una concedersi una gita - sempre piacevole, per carità - nel capoluogo toscano...

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