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Veronica Cappellaro alla festa della cacca: imbucata

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Non bastavano le 'spese pazze' di Franco Fiorito e il toga party di Carlo De Romanis a gettare discredito sul Pdl laziale, adesso viene fuori che una sua consigliera, la presidente della Commissione Cultura Veronica Cappellaro, ha preso parte a un'altra festa (super) trash, con un tema decisamente poco adatto agli animi sensibili: la cacca.

Le foto della festa della cacca

In rete tutti ne parlano, anche se le notizie che circolano sono un po' confuse: per qualcuno, infatti, Cappellaro sarebbe stata addirittura l'organizzatrice del party, ma come è poi emerso la biondissima consigliera non avrebbe avuto altro ruolo che quello dell'invitata. Anzi, a sentire il padrone di casa e vero ospite della serata, la presidente della Commissione Cultura si sarebbe bell'e che imbucata: "Io ho una regola ferrea: i politici, a casa mia, non mettono piede. Quella s'è imbucata" ha detto a un cronista de Il Corriere della Sera Paolo Pazzaglia, imprenditore e playboy con residenza a Palazzo Ferrajoli, giusto di fronte a Palazzo Chigi.

Le foto di Veronica Cappellaro

Ferrajoli non è nuovo a questo genere di provocazioni: "Ho la fortuna di abitare davanti al palazzo del governo, così organizzo feste per esprimere il mio disappunto: i politici mi fanno tutti schifo" e nonostante qualche tentennamento - "La mattina dopo, magari, mi pento: penso che i soldi spesi avrei potuto donarli ai bimbi poveri" - è ormai un vero e proprio propugnatore dei party al limite del buon gusto come forma di protesta: "Una festa trash, forse, è una denuncia più utile". Questa volta, però, il limite del buon gusto si è decisamente superato.

Tanto per chiarire subito il concetto, all'ingresso si racconta che ci fossero due water e una comparsa vestita da operaio Fiat che chiedeva la carità: del resto, come recitava l'invito (strettamente personale), "Siamo proprio nella merda". Poi, nei saloni dell'attico e superattico di Pazzaglia, una profusione di scopini imbrattati di pongo marrone, assorbenti e, ovviamente, buffet a tema, con dolci dall'aspetto non esattamente rassicurante (eppure apprezzatissimi, a quanto pare: chiedere ad Adriano Aragozzini e Rosanna Lambertucci). A completare il tutto, un olezzo rivoltante, ottenuto ad hoc con fialette puzzolenti sparse negli ascensori - chissà come erano contenti gli altri inquilini di Palazzo Ferrajoli - e per la casa.

Tra gli invitati (più di 300) nuove e vecchie glorie della tv - e dato il tema, per lo più trash - come Linda Battista, Enzo Paolo Turchi e Carmen Russo, la contessa Patrizia de Blanck, l'ex hostess Alitalia Daniela Martani, Cicciolina (ma come? Ilona Staller ha appena annunciato di voler tornare in Parlamento con il suo nuovo partito, Dna) e poi lei, l'oggetto misterioso, Veronica Cappellaro. Gradita ospite o imbucata avventata?

Il toga party del consigliere regionale Carlo De Romanis

Contattata da Il Corriere della Sera, Cappellaro ha respinto ogni addebito: "Primo: la festa sugli escrementi non l'ho organizzata io, ero solo un'invitata. Secondo: che male c'è ad andare a una festa?" e di fronte alla constatazione che il party era in spregio ai politici ha risposto: "Embe', non è vero che stamo tutti nella merda?". Insomma, verrebbe da dire. La consigliera Pdl infatti è balzata all'onore delle cronache per 17 mila euro di cene da Pasqualino al Colosseo, 8.800 euro per un (solo!) aperitivo al Bar Martini e 1.080 euro per una serie di ritratti fotografici. Ecco, forse proprio malmessa lei non è. Ma del resto, noblesse oblige e così, davanti all'obiezione del giornalista de il Corriere, ha tagliato corto: "Senta, ma qual è il politico che paga di tasca sua? Lei ne conosce? E poi... Ma che me ne frega a me! Posso sta' a perde tempo con lei pe na' festa sulla merda?". No, per carità.

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