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Vignetta di Staino sull'Unità, nuovo fronte di discussione

La satira, si sa, da sempre fa discutere e diventa bersaglio preferito dai politici qaundo si sentono messi in discussione rispetto al ruolo che ricoprono nelle istituzioni.

E' di ieri mattina l'ultima polemica in tal senso che vede protagonista il vignettista Staino accusato di aver istigato all'odio per via della sua ultima vignetta pubblicata sull'Unità.

Bobo di Staino infatti parla a sua figlia Ilaria e le dice: 'novantasei membri del governo polacco spariti di colpo'. E lei risponde: 'la solita storia, a chi tutto e a chi niente'.

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Immediata la replica della maggioranza di Governo che si è sentita attaccata dalla vignetta, ritenuta provocatoria e imbarazzante.

Maurizio Gasparri se la prende non solo con Staino ma anche e soprattutto con L'Unità: 'la vignetta, se così si può definire, rappresenta una vergognosa offesa alle vittime della tragedia aerea che ha decimato il vertice della Polonia. Pur di augurare la morte a Berlusconi e al governo italiano, il giornale ha toccato punte di aberrazione indefinibili. Il cinismo e l'odio spinti alle estreme conseguenze, oltretutto a spese dei cittadini. L'Unità si vergogni per quanto pubblicato'.

Non poteva mancare la reazione de Il Giornale che scrive: 'gioca sulla tragedia polacca e augura al governo italiano la stessa fine. All'opposizione, priva di identità e programmi concreti, resta solo il malocchio'.

Concita De Gregorio però non ci sta e replica sostenendo che si tratta di 'un sorriso anche nella tragedia: si può. Anzi, si deve: trovare ovunque un sorriso, un respiro' e che 'la satira ha licenza di linguaggio, persino la Cassazione lo dice. E' libera finchè non offende nessuno in modo diretto, e Staino non lo fa neppure con le vittime'.

Staino, dal canto suo, in qualche modo si scusa pur consapevole di non aver offeso nessuno: 'non è nel mio stile fare vignette in cui si offendono vittime di tragedie, mi sembrava una cosa così enorme che tutti quanti viaggiassero su un aereo. E' questo troppo che volevo sottolineare, il fatto che viaggiassero tutti insieme e siano scomparsi tutti insieme. Se poi qualcuna delle vittime si sente offesa mi dispiace, nè volevo augurare la morte a Berlusconi. Trovo strano che in questa strana società delle volte serva un aereo polacco per andare al rinnovamento generazionale di una classe dirigente, e l'ho detto con la satira'.

(foto ©L'Unità by Staino)

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