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Vincenzo De Luca denuncia Rosy Bindi per diffamazione: "impresentabili", guerra aperta nel Pd

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Non è un gesto politico di distensione “istituzionale” il primo atto da neoeletto Presidente della Campania dell’ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, deciso a togliersi qualche sassolino dalla scarpa dopo la sofferta vittoria alle Regionali.

La carica degli “impresentabili” alle Regionali 2015: “black list” dell'Antimafia

Il successore di Stefano Caldoro sul gradino più alto della Regione passata da una giunta di centrodestra alla costituenda amministrazione a guida Pd si è recato stamattina in Questura per formalizzare, come promesso in pubblica sede, denuncia per diffamazione, abuso d’ufficio e attentato agli organi costituzionali nei confronti della collega di partito Rosy Bindi.

Una sfida personale, quella lanciata dal Governatore democratico all’indirizzo della massima esponente dell’Antimafia, che amplifica la portata di uno “strappo” interno alla forza politica di maggioranza relativa chiamata a dirimere l’ennesima controversia tra esponenti di spicco a livello sia locale che nazionale.

(Lo spettro della Severino sull’elezione di Vincenzo De Luca: cosa farà Renzi? Video)

Poche ore prima della presentazione della denuncia-querela di De Luca, l’onorevole Bindi era tornata sulla “questione morale” dei cosiddetti impresentabili candidati da Pd, Forza Italia e altri partiti di vario colore alle elezioni regionali del 31 maggio 2015, difendendo le proprie ragioni davanti alle telecamere di "Piazza Pulita".

A colloquio col giornalista e conduttore del talk show in onda il lunedì sera su La7, la presidentessa della Commissione parlamentare Antimafia aveva anche chiesto una presa di posizione chiara della dirigenza "dem" in merito al “linciaggio” subito in seguito alla pubblicazione della black list degli aspiranti consiglieri (e Governatori) con guai giudiziari irrisolti, auspicando le scuse formali” da parte dei difensori ad oltranza di Vincenzo De Luca.

La “patata bollente” dell’ineleggibilità del nuovo Presidente della Regione Campania, in ogni caso, adesso è sul tavolo del governo e in particolare del premier Matteo Renzi, investito della competenza sulla possibile (e obbligatoria ai sensi della legge Severino) sospensione del Governatore dal prestigioso incarico istituzionale conquistato a suon di voti domenica scorsa.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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