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Vincenzo De Luca indagato: il sindaco di Salerno e 7 assessori sotto accusa per il "Crescent"

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di Claudia Gagliardi

Il sindaco di Salerno in quota Pd Vincenzo De Luca è indagato insieme a 7 assessori della Giunta comunale della città per la variante al Piano Urbanistico Attuativo (Pua), varata nel marzo 2009: il provvedimento permetteva di acquisire le aree demaniali su cui è stato aperto il discusso cantiere Crescent, edificio dalle dimensioni imponenti che è in fase di realizzazione a ridosso del lungomare di Salerno.

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Con il sindaco De Luca, che è anche viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, la Procura di Salerno ha iscritto nel registro degli indagati altre trenta persone, a vario titolo accusate di reati gravi quali abuso di ufficio, falso in atto pubblico ed altre fattispecie. Anche i responsabili delle imprese associate nella Crescent srl che sta realizzando i lavori sono finiti sotto inchiesta, mentre il cantiere è stato posto sotto sequestro.

Le indagini sulla costruzione del complesso architettonico, condotte dai carabinieri del comando provinciale di Salerno, sono partite dai 12 esposti dei comitati locali che negli ultimi anni hanno denunciato il rischio idrogeologico per la vicina spiaggia di Santa Teresa e il corso d’acqua sotterraneo Fusandola. I lavori per il Crescent sono partiti grazie alle delibere comunali approvate a partire dal 2007: il "mostro marino" (così lo definiscono le associazioni ambientaliste) è ideato dall’architetto catalano Ricardo Bofill ed ha una volumetria di 90mila metri cubi, esteso 300 metri per 30 d'altezza: un complesso mastodontico composto da sei settori, che comprende uffici, locali commerciali, appartamenti e parcheggi interrati.

Dopo gli esposti dei comitati "No Crescent" e dell’associazione "Italia Nostra", i primi presentati nel 2009, era già stato emanato nel 2011 un avviso di garanzia per abuso di ufficio a carico del sindaco Vincenzo De Luca e di altre due persone in merito alle procedure per il rilascio delle licenze per la progettazione e realizzazione del Crescent. Sul cantiere era arrivato anche lo stop ai lavori da parte del Consiglio di Stato dopo la richiesta annullamento del permesso rilasciato dal Comune presentata in un esposto da Italia Nostra.

Il "sindaco sceriffo" di Salerno, noto per le sue vittorie plebiscitarie ma anche per le intemperanze di cui spesso sono vittime giornalisti critici nei confronti del suo operato (famose le sue invettive contro Il Fatto Quotidiano) ha commentato l'iscrizione nel registro degli indagati con un messaggio sarcastico su Facebook: "Ogni opera pubblica, un procedimento giudiziario. Ogni variante urbanistica, un avviso di garanzia. Oggi arriva quello relativo al Crescent. Tranquilli!!! Siamo in perfetta media inglese". Il sindaco spiega di aver demandato ai suoi avvocati di pubblicare tempestivamente sul suo sito internet l’avviso di garanzia ricevuto dalla Procura di Salerno, di modo che "tutti potranno rendersi conto di che cosa si tratta". Da parte sua, de Luca si scaglia contro "la sottocultura della mummificazione del territorio, il finto ambientalismo, la palude burocratica" che per il sindaco rappresentano "un grande problema per lo sviluppo dell’Italia. Si rischia davvero un declino inarrestabile". Eccolo in video mentre lancia la sua campagna per la città "Cafoni Zero" in occasione della sua consueta rubrica su "Lira TV".

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