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Vitalizi ai parlamentari condannati, il Parlamento vota l’abolizione: M5S e Forza Italia, bagarre in aula

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Ok in Parlamento all’abolizione dei vitalizi per deputati e senatori condannati per mafia, reati contro la pubblica amministrazione e terrorismo, con voto favorevole dei gruppi Pd, Sel, Lega Nord, Fdi e Scelta Civica.

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M5S e Forza Italia sono usciti dall’aula per ragioni opposte, nel primo caso legate alla mancata votazione su emendamenti migliorativi della delibera in senso più rigoroso, mentre i rappresentanti del partito di Silvio Berlusconi contestavano l’impianto del testo.

Assai teso il clima a Palazzo Madama in occasione dell’intervento dell’ex tesoriere democratico Ugo Sposetti, contrario all’assegnazione della competenza in materia di vitalizi dei parlamentari all’ufficio di presidenza dell’assemblea e critico nei confronti della cosiddetta “antipolitica” incarnata dai 5 stelle, chiamati in causa con immediata reazione dei diretti interessati.

(Grillo a Roma contesta l’abolizione dei vitalizi per i politici condannati: guarda il video)

Proprio gli eletti del movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio sono stati protagonisti di una lunga contesa alla Camera, in polemica con la presidente Laura Boldrini giudicata responsabile di una direzione dei lavori poco equilibrata, a causa del taglio delle proposte di estensione del provvedimento in esame a reati come l’abuso d’ufficio, di esclusione della riabilitazione per il ripristino del vitalizio e di revoca degli assegni di reversibilità dopo la morte del condannato.

Controversa la questione, sollevata da alcuni esponenti sia del centrosinistra che dell’area forzista dell’opposizione di centrodestra, dei “diritti acquisiti” per i parlamentari ai quali finora spettava la pensione nonostante la fedina penale macchiata da condanne passate in giudicato: Sposetti, Malan ed altri senatori si sono rivolti alla presidenza per chiedere una riflessione sulla revoca “frettolosa” dei vitalizi.

Un’azione di pressing nei confronti dei politici italiani su un tema particolarmente sentito dall’opinione pubblica nazionale è stata portata avanti in mattinata da un folto gruppo di attivisti dell’associazione antimafia Libera davanti ai palazzi istituzionali di Roma, con slogan e cartelli contro il mantenimento dei privilegi economici a favore degli eletti condannati.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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