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Vito Crimi vs Andrea Scanzi, lite su Facebook: "Sei disinformato e pieno di pregiudizi"

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di Claudia Gagliardi

Anche Vito Crimi, nel suo piccolo, s'incazza. E lo fa con Andrea Scanzi, giornalista del Fatto Quotidiano (ma anche scrittore, teatrante e conduttore tv), da sempre considerato vicino al Movimento 5 Stelle. La lite tra i due è nata ed è proseguita su Facebook, con un botta e risposta partito da un post di Scanzi critico nei confronti dell'ex capogruppo grillino al Senato.

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E pensare che in passato Scanzi ci era andato decisamente leggero su Crimi (lo aveva definito "il poliziotto buono", in contrapposizione al "poliziotto cattivo" Roberta Lombardi), senza però mai risparmiare pareri negativi nei confronti dello stesso Crimi e del Movimento in questi primi mesi di legislatura. Il post che ha scatenato la reazione del senatore contiene più o meno le stesse valutazioni negative che Scanzi ha ripetuto sul Fatto o altrove in diverse occasioni: "Leggo che Vito Crimi ha detto quanto segue: 'Chi vuol restare dica 'mai con il Pd o Letta bis. Altrimenti se ne vada' - ha scritto il giornalista sulla sua pagina Facebook - Se il Movimento 5 Stelle avesse voluto impegnarsi nello scegliere i nomi peggiori atti a rappresentarlo nei primi tre mesi di vita in Parlamento, probabilmente non sarebbe riuscito a trovare due portavoce più controproducenti di Crimi e Lombardi". Il giudizio di Scanzi nei confronti dei due ex portavoce grillini non potrebbe essere più negativo: "Hanno sbagliato quasi tutto, nei contenuti e più ancora nei modi, e i 5 Stelle ancora pagano quei mesi di comunicazione pessima e boria inutile".

Autore di Ve lo do io Beppe Grillo, un libro che ha analizzato il fenomeno Grillo quando ancora il Movimento 5 Stelle non era nato, definito a vario titolo esperto delle dinamiche del partito e considerato "simpatizzante" dei pentastellati, Scanzi non ha comunque risparmiato stoccate al Movimento criticandone metodi e scelte, dalla mancata proposta di una squadra di governo al Presidente Napolitano agli errori di comunicazione, dalle epurazioni insensate agli interventi inutilmente astiosi di Grillo. Col suo ultimo post ha raccolto la reazione piccata di Crimi, che gli ha risposto su Facebook: "Ti ringrazio Scanzi per le belle parole che cone sempre mi riservi... grazie davvero.. Non ho mai sentito il bisogno di rispondere ai tuoi attacchi personali, non ti conosco e non mi sono mai permesso di esprimere giudizi su chi non conosco.. neanche tu mi conosci se non attraverso i giornali ma sei pieno di giudizi e pregiudizi nei miei confronti" ha scritto il senatore.

In merito alle critiche all'azione del Movimento, che pure non sono mancate in questi mesi (a dispetto di chi definisce Scanzi una specie di portavoce di Grillo), Vito Crimi ha definito il giornalista disinformato e saccente, invitandolo ad informarsi meglio: "Sei anche pieno di verità e certezze, e da mesi pretendi di avere la verità in tasca, continui a dire che il movimento 5 stelle deve... deve.. deve. Il Movimento 5 stelle molte cose le ha già fatte e proposte, senza la necessità che un intellettuale auto referenziato come te ce le suggerisse... se poi ti arrivano le informazioni distorte e continui a ripetere che dobbiamo fare cose già fatte, proposte già avanzate, domandati quali sono le tue fonti di informazione e prova a cercare altrove".

La lite è proseguita con la controreplica di Scanzi. Come nel suo stile, il giornalista ha commentato con ironia il post piccato di Crimi: "Lessico arzigogolato, puntini di sospensione come se piovesse, accuse (Berlusconi Style) di disinformazione, fastidio per gli 'intellettuali auto riferiti' (scritto tutto attaccato, possibilmente), vittimismo e l'alibi assai logoro del 'Noi facciamo, siete voi che non sapete'. La solita zuppa del Vito". Poi ha ricordato al "ligio yes man" una serie di errori inanellati negli ultimi mesi, fino a definirlo "la versione massimalista dell'Orso Yoghi": "Un bravo ragazzo con la fissa odiosa per le epurazioni - scrive Scanzi - poco talento e zero elasticità mentale. Combatte battaglie spesso giuste. Ma non le sa raccontare. E non di rado neanche combattere. Va tutto sommato bene come senatore (...) E' però improponibile come portavoce o anche solo come elemento di punta di una forza politica. Non poteva esserci, a febbraio, scelta peggiore. Era un momento chiave per la storia d'Italia e Crimi, comprensibilmente, non era pronto. Né mai lo sarebbe stato: non puoi chiedere ai gregari di improvvisarsi capitani".

Lo scontro a distanza si è chiuso così, tra i commenti dei grillini ortodossi che hanno invaso la bacheca di Scanzi con espressioni di delusione e disapprovazione, ma pure qualche ironia ("Miracolo, Scanzi attacca un 5 Stelle" ha scritto qualcuno). E visto che ormai i grillini hanno iniziato a presenziare sempre più spesso in tv, chissà che i due non si ritrovino facca a faccia in uno dei tanti, anzi troppi, talk show che cominceranno ad invadere i palinsesti nelle prossime settimane.

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