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Vittorio Sgarbi candidato sindaco ad Urbino? Parteciperà alle primarie di centrosinistra per i Verdi

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di Claudia Gagliardi

Vittorio Sgarbi è pronto ad affrontare una nuova avventura politica: dopo essere stato primo cittadino di Salemi dal 2008 al 2012, ha intenzione di presentarsi come candidato sindaco ad Urbino per le prossime elezioni amministrative del 2 marzo. Quello che in molti definiscono il "più grande trasformista politico" che l'Italia abbia mai conosciuto, parteciperà alle primarie del centrosinistra e la vera notizia è che a proporgli la candidatura è stato il partito dei Verdi.

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Gli stessi Verdi con cui Vittorio Sgarbi ebbe a discutere pesantemente durante il suo mandato a Salemi, per la nota protesta contro le pale eoliche che a suo dire devastano il paesaggio, ora candidano Sgarbi alle primarie di Urbino. La nuova sfida è stata annunciata dallo stesso critico dopo una visita alla città, recentemente bocciata nella corsa alla nomina come capitale della cultura. La conferma è arrivata anche dal vicesindaco Lorenzo Tempesta: "Noi glielo abbiamo proposto e lui ha accettato di buon grado".

Il critico e storico dell'arte, passato con disinvoltura dai Socialisti ai Radicali, da Forza Italia all'alleanza con l'Udc per la candidatura a Salemi, sembra particolarmente convinto di poter vincere la competizione delle primarie di centrosinistra e le elezioni comunali: "Ci sono più possibilità che vinca le primarie, che vorrebbe dire essere sindaco di Urbino perché le altre forze non esistono, che perda le primarie e in quel caso uscire di scena o non scendere affatto nella competizione" ha spiegato Sgarbi uscendo dalla presentazione del libro di Bruno Zanardi, Un patrimonio artistico senza.

Vittorio Sgarbi, reduce dall'esperienza a Salemi conclusa con lo scioglimento del comune per infiltrazione mafiosa, ha risposto con determinazione a chi gli ha chiesto che sindaco servirebbe a Urbino: "Io" ha esclamato senza pensarci due volte. Una convinzione che però dovrà fare i conti con la scelta dell'elettorato locale: la sua eventuale candidatura passerà dalla vittoria a primarie già segnate da profonde divisioni nel PD, visto che sono già tre i candidati espressi dal partito.

Un outsider come lui, con un passato da sottosegretario per i Ben Culturali durante il governo Berlusconi, riuscirà a fare breccia tra gli elettori progressisti? Una cosa è certa, Sgarbi vuole passare dalla legittimazione delle primarie: "Quando mi hanno aperto a questa possibilità ho detto che l’unica prospettiva per avere un’ipotesi realistica, cioè di diventare sindaco, è partecipare alle primarie di centrosinistra. Qualunque candidato aspiri a diventare sindaco deve partecipare alle primarie".

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