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Vittorio Sgarbi, show a L'aria che tira contro il sindaco di La Spezia: "Questa è la merda d'Italia" (VIDEO)

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Si rinnova il repertorio delle sfuriate in tv del vulcanico Vittorio Sgarbi, in questo periodo concentrato sugli attacchi mirati al sindaco del Pd di La Spezia, accusato di aver abbattuto inopinatamente un gruppo di alberi catalogati come "storici" dalla Soprintendenza ai beni culturali.

Sgarbi scatenato contro Beppe Grillo: insulti e gravi accuse in tv

Ospite di Myrta Merlino per l’ultima puntata de "L’Aria che tira" del mese, il critico d’arte e politico ferrarese si è scagliato con la consueta verve polemica contro il primo cittadino del comune ligure, finito nell’occhio del ciclone per la rimozione dei pini secolari di Piazza Verdi, avallata dalla recente decisione del Tar.

“C’era un vincolo stabilito dal ministro Bray su mia sollecitazione” ha attaccato l’ex sottosegretario di governo dell’era Berlusconi prima di sciogliere le briglie dell’invettiva davanti alle telecamere de La7, all’indirizzo dell’amministratore “renziano” Massimo Federici e della giunta comunale spezzina di centrosinistra.

Parole di fuoco, quelle riservate dall’incontenibile Vittorio Sgarbi al sindaco di La Spezia, apostrofato con una serie di termini irripetibili e additato esplicitamente come “distruttore” del verde cittadino oltre che “incapace”, ma la filippica dell’ex primo cittadino di Salemi non ha risparmiato bordate dirette al Tribunale Amministrativo Regionale, colpevole di aver dato via libera al progetto di restyling della piazza.

(Durissmo attacco di Sgarbi al sindaco di La Spezia Massimo Federici)

Sotto lo sguardo stupito del dirigente post-diessino Nicola La Torre, presente in studio accanto alla giornalista del Corriere della Sera Maria Teresa Meli ed all’economista Luigi Zingales (al dibattito aveva partecipato anche la giovane eurodeputata di Forza Italia Lara Comi), l’esperto di arte ha portato avanti l’intemerata fino ad un appello conclusivo indirizzato alla presidenza del Consiglio: “Renzi parli, mandate al diavolo questo sindaco e fermate questo scempio”, per poi coronare il pensiero con un significativo "questa è la merda d'Italia".

Il contorno di parolacce e improperi non poteva mancare, nonostante le ripetute preghiere della conduttrice per evitare che la discussione degenerasse nel turpiloquio, in un crescendo di insulti e improperi ad alto volume degno delle migliori performances del mattatore televisivo ai tempi degli Sgarbi quotidiani.

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