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WikiLeaks, ecco i documenti segreti: 'Berlusconi e le feste selvagge'

Tremate gente, tremate. E stavolta di motivi seri ce ne sono. Pure troppi. Wikileaks, il sito internet di Julian Assange - programmatore di Internet australiano dall'inizio tra i membri del direttivo del sito e attualmente sotto inchiesta per un caso di stupro - ha cominciato da domenica pomeriggio la pubblicazione di 251.287 documenti che contengono informazioni confidenziali inviate da 274 ambasciate americane in tutto il mondo al dipartimento di Stato degli Stati Uniti a Washington.

Documenti che coprono un periodo fra il 1966 e lo scorso febbraio e che, data la loro moltitudine, verranno pubblicati completamente nell'arco dei prossimi mesi. Di questi file, 15.652 sono classificati come segreti, 101.748 come confidenziali, mentre 133.887 non sono classificati.

Secondo Wikileaks 'questi documenti rivelano le contraddizioni fra l'immagine pubblica degli Stati Uniti e quello che accade a porte chiusi'. Nei giorni scorsi gli Stati Uniti, preoccupati dall'importanza dei documenti in mano ad Assange e dell'impatto che la loro pubblicazione potrebbe avere, avevano contattato i propri alleati in tutto il mondo avvertendoli del contenuto dei file.

L'imbarazzo diplomatico dunque va in scena. Per la cronaca, il primo documento fu pubblicato nel 2006 – riguardava un complotto per assassinare i membri del governo somalo firmato dallo sceicco Hassan Dahir Aweys – ma è un anno dopo che Wikileaks si impone al mondo con la diffusione di materiale riservato riguardante l'equipaggiamento nella guerra in Afghanistan.

Tra le primo info apparse in queste ore – ormai i maggiori siti mondiali aggiornao la vicenda di minuti in minuto – ecco il leader libico Muammar Gheddafi descritto in compagnia sempre della sua 'infermiera ucraina', una voluttuosa bionda, mentre si racconterebbero le conversazioni dei diplomatici sui tentativi degli Usa di convincere i governi di alcuni Paesi ad ospitare detenuti di Guantanamo. Alla Slovenia è stato chiesto di accettare un prigioniero in cambio di un incontro con Barack Obama. Alle Kiribati sono stati offerti milioni di dollari in per accettare un gruppo di detenuti, e così via.

Il Politburo di Pechino, si apprende, guidò l'intrusione nei sistemi informatici di Google in Cina. L'attacco informatico era parte di una campagna coordinata da figure del governo ed eseguita da esperti pirati reclutati dal governo cinese. Gli stessi entrarono, a partire dal 2002, nei sistemi informatici del governo americano e di alcuni alleati occidentali, in quelli dei Dalai Lama e di aziende americane. In un colloquio con il sottosegretario di Stato americano Philp Gordon, poi, Jean-David Lévitte, consigliere diplomatico del presidente francese Sarkozy, definì l'Iran uno 'Stato fascista'.

Pesante il giudizio sulla Russia: 'Virtualmente uno Stato della mafia', con Vladimir Putin definito un 'Alpha Dog', un maschio dominante. E qui si arriva all'Italia, con Berlusconi definito proprio 'il portavoce di Putin', ma non solo.

Belusconi infatti viene definito: 'Incapace, vanitoso e inefficace come leader europeo moderno. Fisicamente e politicamente debole' le cui 'frequenti lunghe nottate e l'inclinazione ai party significano che non si riposa a sufficienza'. Quegli stessi festini che in un altro documento sono definiti 'selvaggi'. Questo il giudizio dell'incaricata d'affari americana a Roma Elizabeth Dibble in un documento inviato a Washington.

In attesa di una replica ufficiale del nostro premier, è l'Ansa a raccontare la sua prima reazione: una risata. L'entourage del Premier ha tirato un sospiro di sollievo, per un rischio forse sopravvalutato: i segretissimi file di Wikileaks - almeno su Silvio - raccontano niente di nuovo rispetto a quello che si legge generalmente su tanti giornali.

(foto © LaPresse)

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