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Wikileaks, il prossimo obiettivo sono le banche

L'uomo che ha fatto tremare il mondo è pronto per un nuovo attacco. Julian Assange, dopo aver scatenato quello che viene definito 'L'11 settembre della diplomazia', minaccia l'economia americana, avvertendo che ha notizie importanti su una grande banca, che saranno presto pubblicate su Wikileaks.

In un'intervista alla rivista Forbes, Assange ha dichiarato: 'All'inizio del prossimo anno una grande banca americana si ritroverà turned inside out (rovesciata). Decine di migliaia dei suoi documenti verranno pubblicati su Wikileaks, al di là delle richieste dei manager o altri avvertimenti'.

Il programmatore australiano aggiunge che il suo scopo è quello di supportare un mercato libero ed etico: 'Non sono uno anti-sistema. Non è corretto mettermi in una casella economica e filosofica. Ma una cosa è il pensiero liberale americano, un altro il pensiero del libero mercato. Sino a quando i mercati sono consapevoli, allora io sono un libertario. Ma ho abbastanza conoscenza della politica e della storia per sapere che il libero mercato rischia di finire in una situazione di monopolio se non si lavora per mantenerlo libero. Wikileaks è nato con lo scopo di rendere il capitalismo più libero e etico'.

I mercati finanziari iniziano già a tremare dopo queste dichiarazioni, che potrebbero crollare e provocare una nuova crisi economica, ma ribadisce, ancora una volta, l'importanza dell'etica, affinchè l'economia non pensi a fare solo gli interessi di pochi: 'La presenza di Wikileaks significa che è più facile guidare un business giusto, un'azienda corretta, mentre è più difficile guidarne una illegale. In fondo ogni amministratore delegato dovrebbe essere incoraggiato da tutto ciò. Insomma, per un manager onesto è più facile andare avanti, se i suoi concorrenti disonesti vengono colpiti negativamente dalla diffusione e la pubblicazione delle loro malefatte'.

 (foto © LaPresse)

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