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Wikileaks, Putin sull'arresto di Assange: 'Sarebbe questa la democrazia?'

Il primo ministro russo Vladimir Putin si è pronunciato in difesa di WikiLeaks e del suo fondatore, l'australiano Julian Assange. Il primo ministro russo ha criticato l'Occidente per l'arresto di Assange affermando: 'E' piena democrazia e allora perché devono nascondere il signor Assange in una prigione? Questa è democrazia?'.

Parlando della fuga di notizie dei messaggi diplomatici diffusi da Wikileaks Putin ha detto che l'Occidente non ha il diritto di fare prediche alla Russia in tema di democrazia. Uno dei dispacci pubblicati dal sito di Assange dipinge il primo ministro russo come l'uomo di potere numero uno in una burocrazia corrotta ed antidemocratica, affermazione a cui Putin ha così replicato: 'Pensate che il servizio diplomatico americano sia una fonte limpida di informazioni? Pensate questo?'.

Secondo il primo ninistro russo l'arresto del fondatore di Wikileaks è 'ipocrita e antidemocratico'. Prendeno la parola per rispondere a una domanda rivolta al premier francese François Fillon in una conferenza stampa congiunta, Putin ha poi detto: 'Se si parla di democrazia, occorre che sia totale: bisogna cominciare a spazzare davanti alla propria porta. Giro la palla ai colleghi americani'. Contro l'arresto di Assange si è pronunciato anche il presidente brasiliano uscente, Luiz Inacio Lula da Silva. Lula ha detto: 'Assange ha evidenziato i segreti di una diplomazia che sembrava irraggiungibile. Lo hanno arrestato e non ho sentito molte proteste in favore della libertà di espressione'. Secondo Lula l'arresto del fondatore di WikiLeaks rappresenta un colpo alla 'libertà di espressione'.

 (foto © LaPresse)

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