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Yemen: Al Qaeda uccide l'ostaggio Luke Somers durante il raid aereo USA inviato per liberarlo

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In Yemen i militanti di Al Qaeda hanno uccido l'ostaggio di nazionalità americana Luke Somers e con lui è morto anche il sudafricano. Le due morti sono avvenute durante un raid aereo delle forze USA che era stato lanciato per salvare Somers. Il presidente Barack Obama aveva ordinato il radi areo perché “vi erano validi motivazioni per ritenere che la vita del signor Somers fosse in imminente pericolo”, aveva dichiarato così il segretario della difesa Chuck Hagel. Luke Somers, ostaggio da 15 mesi, era un inglese naturalizzato americano ed era un foto-giornalista che era andato in Yemen per mostrare al mondo la vita in questo paese.

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Il gruppo armato di militanti di Al Qaeda aveva dichiarato che l'ostaggio sudafricano era stato rilasciato, ma Pierre Korkie invece sembrerebbe anche lui morto durante l'esecuzione di Luke Somers. Korkie e la moglie Yolande erano stati catturati o scorso maggio, ma la donna venne subito rilasciata e, negli scorsi giorni, un team di capi della zona era riuscito a stringere un'accordo con i carcerieri per il rilascio dell'uomo. A quanto pare però anche il sudamericano non ce l'ha fatto, tanto che lo stesso Barack Obama lo ha citato nelle sue condoglianze ai famigliari.

Subito dopo la conferma della morte di Luke Somers per mano di Al Qaeda il Presidente Barack Obama ha rilasciato un comunicato sul sito della Casa Bianca in merito a questo grave lutto per la sua nazione. Nella dichiarazione di Obama si legge “Luke Somers è stato rapito quindici mesi fa in Yemen e tenuto in ostaggio da Al Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP). Dalla sua cattura gli Stati Uniti hanno utilizzato ogni mezzo a nostra disposizione per ottenere la sua liberazione. All'inizio di questa settimana, un video diffuso dai suoi rapitori terroristi, ha annunciato che Luke sarebbe stato ucciso entro 72 ore”, per questo motivo spiega Obama “ho autorizzato un tentativo di salvataggio ieri. Ho anche autorizzato il salvataggio di altri ostaggi detenuti nella stessa posizione di Luke”.

Nella dichiarazione di Obama sulla morte di Luke Somers si leggono parole molto forti e di condanna nei confronti dei terroristi di Al Qaeda, con i quali gli Stati Uniti non hanno mai tentato di trattare per il rilascio dei loro ostaggi, mantenendo una linea molto inflessibile contro la discesa a patti con il nemico. Obama scrive “Gli Stati Uniti condannano fermamente il barbaro assassinio di Luke Somers per mano dei terroristi di Al Qaeda nel corso di un'operazione di soccorso” e aggiunge “A nome del popolo americano, porgo le mie più sentite condoglianze alla famiglia di Luke e ai suoi cari. Offro anche i miei pensieri e preghiere alla famiglia di un non statunitense cittadino ostaggio che è stato ucciso durante l'operazione.”

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